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Morgan Freeman, la religione e il mistero di Dio: a Pasadena per The Story Of God

Fede o scienza? Siamo stati ai TCA di National Geographic per parlare con l’attore della terza stagione

Morgan Freeman in posa sul set di The Story of God.

LOS ANGELES – «Il mio segreto? Sono un sistema aperto», confessa Morgan Freeman, che nell’affascinante serie di National Geographic, The Story Of God, viaggia per il mondo alla ricerca delle grandi risposte esistenziali, in bilico tra documentario e show. La terza stagione della serie partirà in America il 5 marzo, in Italia ad aprile, e Hot Corn incontra il leggendario attore al Langham Hotel di Pasadena, uno dei più grandi comuni di Los Angeles, a poche miglia da downtown. Qui si svolgono i TCA di National Geographic, ovvero i Television Critics Association, presentazione annuale alla stampa dei programmi di punta del canale televisivo. Giacca scura, polo viola e un marcato accento del Tennessee, Morgan Freeman, 81 anni, cinque nomination e un Oscar, è produttore esecutivo oltre che presentatore di The Story Of God: «Dal punto di vista fisico è stato estenuante, ma parlare con popoli tanto differenti è stata un’esperienza incredibilmente affascinante: ho imparato molto sulle interazioni umane e spirituali…».

Morgan Freeman Story of God
Morgan Freeman in Egitto in una puntata di The Story of God.

IL VIAGGIO IN VIETNAM «In Vietnam abbiamo conosciuto popolazioni in cui medium spirituali comunicavano con divinità attraverso bambini di quattro e cinque anni. Ci avevano avvisati che se l’espressione del bambino fosse cambiata minimamente, con un sorriso o altro, sarebbe stato presagio di cattiva sorte, morte, guerra e cose del genere. Così, mentre salivo le scale per avvicinarmi a questo bimbo, sono stato assalito da una domanda: che faccia farà se non ha mai visto nella sua vita un uomo con la pelle nera?».

Freeman in Vietnam con una piccola medium.

IO E CHOKYI NYIMA «Incontri speciali? Molti, ma uno è stato indimenticabile: quello con il monaco tibetano Chökyi Nyima. Lo conobbi in India, un paio di anni fa, durante la prima stagione. Camminavo vicino un albero sacro di fico e lo scorsi mentre parlava a un gruppo di persone. Lui mi guardò e mi chiamò. Mi avvicinai e un attimo dopo mi sono sentito come in una di quelle storie d’amore che iniziano con un “come stai?” e subito dopo ci si bacia! Siamo rimasti a parlare per una decina di minuti. Di recente siamo tornati con la troupe a Katmandu per filmare i nuovi episodi e indovinate chi incontro? Chökyi Nyima. È un’anima meravigliosa. Lo chiamo Mahatma».

In Tibet con Choki Nyima.

SCIENZA E RELIGIONE «Anche il Vaticano dispone di un istituto di Scienza, lo ha fondato addirittura nel Quattordicesimo secolo. Non credo che scienza e religione si cancellino o si eliminino a vicenda, credo piuttosto che quello sia uno scisma che fa comodo a certa gente scettica. Se esiste uno scisma di questo tipo, allora è del tutto costruito dall’uomo, ma non è reale».

Morgan Freeman settimana da dio
Freeman quando interpretò Dio in Una settimana da Dio.

IO SONO DIO «Se credo in Dio? Sì perché sono dio. Non rida, dico davvero. Il concetto di dio è lo stesso concetto della vita umana. Credo che esista un dio perché esisto in questo mondo. Forse le sembrerà un discorso disorientante, ma spero si possa capire cosa intendo. Ciò in cui credo è me stesso e credo di avere il potere di dio dentro di me. Quindi cos’è Dio? Amore, solo amore».

Qui il trailer della terza stagione di The Story of God:

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