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TESTA O CROCE | Nadia Tereszkiewicz e i registi sul western che accende il cinema italiano

Buffalo Bill a Roma, un buttero ribelle e una donna pronta a sfidare tutto per amore: Testa o croce?

ROMA – Un’Italia appena unita, un rodeo improvvisato e una fuga che diventa leggenda. È da qui che parte Testa o croce?, western in piena regola ma con un’anima tutta italiana. Dopo l’anteprima a Cannes nella sezione Un Certain Regard, il film – al cinema dal 2 ottobre – ci porta tra le campagne del Circeo, trasformandole in un Far West inedito, fatto di polvere, passioni e resa dei conti.

Rosa (Nadia Tereszkiewicz), moglie di un possidente locale, sceglie di fuggire con Santino (Alessandro Borghi), buttero dal fascino anarchico capace di piegare i cowboy americani di Buffalo Bill. Ma sulla loro testa c’è una taglia, e dietro di loro un Paese che ancora fatica a tenersi insieme.
Un film che guarda a Sergio Leone, ammicca a Bud Spencer e Terence Hill e si nutre di quella voglia di mito che appartiene alla grande tradizione popolare.

La nostra Irene Cortese ne ha parlato con i registi Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis e con Nadia Tereszkiewicz, che ci hanno raccontato il perché di questa scelta, l’arco narrativo di Rosa e il clima speciale vissuto sul set.

  • VIDEO | Guarda qui l’intervista completa su YouTube:

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