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Storie Parallele Festival 2026: Milčo Mančevski ospite d’onore, il concorso si apre ai lungometraggi

Dal 10 al 13 settembre torna in Basilicata, a Salandra (MT), la IX edizione di Storie Parallele Film Festival. Cinema del reale, teatro, musica e paesaggio per guardare il presente dal cuore delle aree interne. Ospite d’onore il regista macedone Milčo Mančevski. Per la prima volta il Concorso Internazionale si apre ai lungometraggi documentari

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ROMA – “Ogni anno Storie Parallele cambia, perché cambia il tempo che attraversiamo e cambiamo anche noi. Credo sia la condizione naturale di ogni progetto che vuole continuare a essere vivo. Per anni abbiamo pensato che il nostro compito fosse portare il mondo a Salandra.
Oggi crediamo che la sfida sia anche quella opposta: guardare il mondo partendo da qui.
Le aree interne non sono luoghi immobili, ma territori attraversati continuamente da persone, idee e trasformazioni. Il cinema del reale ci ha insegnato che i cambiamenti più profondi sono spesso quelli che avvengono lentamente, quasi in silenzio. È questo sguardo che continua a guidare il nostro Festival. Per questo abbiamo scelto Transizioni come tema della IX edizione. In questi nove anni abbiamo imparato che custodire un’identità non significa impedirle di cambiare, ma accompagnarne le trasformazioni. Le transizioni non sono una perdita di identità. Sono il modo in cui un’identità continua a vivere”. Nicola Ragone, direttore artistico Storie Parallele Film Festival 

UN FESTIVAL NATO PER RESTARE
 
Nato nove anni fa dall’iniziativa di un gruppo di giovani creativi e professionisti volontari, come gesto d’amore verso la propria terra e risposta concreta al progressivo svuotamento dei paesi dell’entroterra lucano, Storie Parallele è cresciuto fino a diventare un progetto culturale che mette in dialogo cinema del reale, teatro, musica, arti performative e paesaggio. In un tempo in cui molti piccoli centri dell’entroterra fanno i conti con lo spopolamento e la progressiva riduzione delle occasioni di incontro e di cultura, il Festival continua a compiere un gesto semplice ma controcorrente: riportare persone, relazioni e immaginari in un luogo che, per alcuni giorni, torna a essere attraversato.
IL TEMA 2026: TRANSIZIONI
 
Transizioni è il tema scelto per la IX edizione. Non un semplice filo conduttore del programma, ma una chiave di lettura del presente: cambiano i paesi e le comunità, cambiano i modi di abitare i luoghi e di raccontare il reale, mentre le persone si muovono tra il desiderio di partire e quello di tornare. Attraverso cinema, teatro, musica e arti performative, Storie Parallele abita queste trasformazioni, facendone un’occasione di dialogo e di nuove connessioni tra persone, linguaggi e paesaggi.
UNO SGUARDO CHE PARTE DA SALANDRA
 
Negli anni Storie Parallele ha aperto il proprio sguardo al panorama internazionale, ospitando registi, artisti e opere provenienti da paesi e culture differenti. Una crescita che ha reso ancora più consapevole il valore delle proprie radici: non un confine, ma il punto da cui guardare più lontano. È da Salandra, e più in generale dalle aree interne della Basilicata, che il Festival continua a osservare il presente. Dal 10 al 13 settembre piazze, vicoli, calanchi e boschi diventano così parte del racconto, trasformando il paese in un luogo in cui cinema, teatro, musica, paesaggio e comunità si incontrano.
IL PROGRAMMA DELLA IX EDIZIONE
 
Al centro del Festival torna il Concorso internazionale dedicato al documentario, che nella IX edizione compie un importante passo in avanti. Per la prima volta la competizione si apre infatti anche ailungometraggi documentari: quattro le opere selezionate quest’anno, che si affiancheranno agli ottocortometraggi documentari provenienti da tutto il mondo. Un ampliamento che rafforza la vocazione del Festival per il cinema del reale e la ricerca di nuovi sguardi e linguaggi.
Ospite d’onore della IX edizione sarà il regista macedone Milčo Mančevski, tra le voci più originali del panorama europeo contemporaneo. Sarà protagonista di una masterclass dedicata al suo percorso artistico e al suo cinema che attraversa memoria, identità e trasformazioni culturali, in profonda sintonia con il tema Transizioni. Al regista sarà inoltre dedicato un omaggio con la proiezione dei cortometraggi The End of Time e Thursday e del film Willow.
Il programma attraverserà anche il teatro, con Amleto, di e con Michele Sinisi, e la musica, che troverà uno dei suoi luoghi d’elezione nella Grande Arena dei Calanchi. Qui, sabato 12 settembre vedrà protagonisti FRENETIK e Alessandro Roberti (Studio Clichè), in una performance AV live, seguiti dal dj set di Victor Kwality.
Sempre nell’Arena torna Fragmenta – Sleep Concert, esperienza immersiva che intreccia musica, immagini, parole e paesaggio, con sonorizzazione a cura di Carmine Iuvone, live visual di Alessandro Roberti (Studio Clichè), con un testo tratto da “Casa nomade” di Claudia Giannini e voci di Manuela Barocci e Giuseppe Ragone.
Nella stessa giornata, alla Masseria Artemio Visceglia, Transumana di Valerio Zito porterà invece la musica dentro il paesaggio con un concerto pensato per essere condiviso da persone e animali, realizzato con il maestro Rocco Mentissi e la Banda di Tolve.
Tra proiezioni, masterclass, teatro, musica, cammini e incontri, Storie Parallele torna così ad abitare Salandra e il suo paesaggio, costruendo per quattro giorni nuove relazioni tra chi vive questi luoghi, chi vi ritorna e chi li attraversa per la prima volta.

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