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Philomena | Judi Dench, Stephen Frears e la storia vera dietro il film

Chi è Philomena Lee? E perché la sua storia è simile a quella di molte altre donne in Irlanda?

philomena

MILANO – Dopo Magdalene di Peter Mullan, Judy Dench diretta da Stephen Frears in Philomena impersona la vita di una donna il cui dolore, profondo e radicato nel passato, è il dolore condiviso da moltissime donne che negli anni hanno incontrato la sua stessa sorte. Raccontato prima nel libro The Lost Child of Philomena Lee di Martin Sixsmith e portato poi sul grande schermo nel 2013.
Siamo nel secolo passato, e Philomena Lee è una giovane ragazza in una famiglia per bene dell’Irlanda. Niente sembra andare male nella sua vita ma, all’improvviso, una tragedia stravolge il suo presente e il suo futuro. Dopo una relazione clandestina la ragazza rimane incinta – prima del matrimonio – e nella cattolicissima Irlanda la cosa recava non poca vergogna e disonore alla famiglia.

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Una scena del film

All’epoca erano diffuse le cosiddette “case delle Maddalene”, dove le ragazze che si erano macchiate della stessa colpa di Philomena venivano rinchiuse e nascoste agli occhi del mondo. Il nome, dal sapore vagamente biblico ed estremamente simbolico, si riferiva proprio a questo: le ragazze condividevano lo stesso peccato di Maria Maddalena. Era il 1951 quando Philomena fu portata in una di queste case dal padre e rinnegata dalla famiglia. Riuscì a tenere il figlio con sé per tre anni, fino a quando venne venduto a una famiglia americana. L’adozione era ancora un concetto instabile per quegli anni e le case necessitavano di finanziamenti che di certo non potevano arrivare solo dalle amministrazioni locali. Si era venuto così a creare un vero e proprio business, dove a rimetterci erano le vite innocenti dei bambini e delle loro giovani madri.

Philomena Lee e Judi Dench

L’immenso dolore di Philomena per aver perso il figlio, però, rimase nascosto per molti anni finché, cinquant’anni dopo, non incontra Martin Sixmith, scrittore, giornalista e responsabile della Comunicazione del governo Blair dal 1997 al 2002. Dopo aver ascoltato la sua triste storia, Sixmith la convince a recarsi con lui negli Stati Uniti per rintracciare il figlio. Lo trovarono, anche se le cose non andarono come Philomena avrebbe sperato. Il bambino, ormai diventato un uomo, aveva preso il nome di Michael Hess ed era stato un membro del Partito Repubblicano nonché uno stretto collaboratore di Ronald Reagan. Anche la sua vita, però, non era stata del tutto facile, complice l’essere apertamente omosessuale.

Philomena
Una scena di Philomena

Philomena non riuscirà mai a rivedere suo figlio: anche lui vittima dell’AIDS come migliaia di persone durante gli anni Novanta, se n’era andato prematuramente nel 1995. Philomena, grazie all’aiuto di Sixmith, è riuscita però a ricostruire abbastanza dettagliatamente la vita di Michael, riuscendo così per lo meno a conoscerlo, anche se solo da lontano. Da quando la sua storia è stata raccontata, l’opinione pubblica si è interessata al caso delle Maddalene fino alla creazione del The Philomena Project, un progetto per aiutare tutte le donne che avevano subito lo stesso destino a fare i conti con il proprio dolore e il proprio passato, mettendo a disposizione i documenti di quelle tremende case affinché tutte abbiano la possibilità di rintracciare i propri figli. Perché tutte quelle vite spezzate abbiano finalmente un po’ di giustizia.

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