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AVPSummit | Cinema e clima: la Green Task Force di Lydia Dean Pilcher e Katie Carpenter

Le due produttrici di Hollywood protagoniste di un panel sulle produzioni green e la sostenibilità

Green Task Force
Lydia Dean Pilcher, Chiara Sbarigia e Katie Carpenter

MATERA – «Due donne straordinarie, due pioniere di questo argomento». Chiara Sbarigia, Presidente dell’Istituto Luce Cinecittà, presenta così Lydia Dean Pilcher e Katie Carpenter cofondatrici della PGA Green Task Force protagoniste all’Audio-Visual Producers Summit di Matera del panel Production Goes Green!, in cui hanno presentato alla platea di produttori e giornalisti presenti la Green Production Guide con cui, dal 2008 ad oggi, lavorano per far sì che le produzioni audiovisive adottino comportamenti responsabili in relazione al cambiamento climatico.
Una presentazione che, nelle stesse ore, un’altra parte del team sta presentando al Festival di Cannes, indice di come il tema affrontato sia più attuale che mai.

Green Task Force
Dean Pilcher e Katie Carpenter, co-fondatrici della PGA Green Task Force

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO «Durante l’amministrazione Obama, l’allora Presidente ha dichiarato che la nostra era la prima generazione a vedere gli effetti del cambiamento climatico e l’unica in grado di poter ancora fare qualcosa. Quando abbiamo iniziato, 12 anni fa, non eravamo solo ambientaliste attiviste. Siamo state contattate dal team di Al Gore e abbiamo ricevuto una sovvenzione per realizzare un pilot, Away we go di Sam Mendes, per misurare l’impronta del carbonio prima, durante e dopo le riprese. Il risultato? Le emissioni erano 10 volte inferiori rispetto a quelle dell’ultimo capitolo di Fast and Furious». Lydia Dean Pilcher

 

L’URGENZA «Perché non ci concentriamoci di più sul cambiamento climatico? L’industria cinematografica può fare da apripista per tanti altri settori. Tutti hanno difficoltà a far attivare il processo ma non dobbiamo scoraggiarci. Torno ora dalla Florida dove c’è appena stato l’uragano Elsa. Il mio studio è stato completamente allagato. Sentiamo l’urgenza di agire per risolvere questi problemi e puntare sull’innovazione». Katie Carpenter

Lydia Dean Pilcher. co-fondatrice della Green Task Force

L’ITALIA «Sono molto incoraggiata dal lavoro dei colleghi italiani. State analizzando tutti i processi e risultati. In questi giorni sono in corso le riprese del live action The Little Mermaid in Sardegna. La Disney, ad esempio, sta lavorando con la Regione attraverso un responsabile per la produzione green per proteggere la stabilità marina». Lydia Dean Pilcher

LA GUIDA GREEN «Anche la parte della comunicazione è molto importante. Il messaggio che può veicolare il cinema è molto più ampio e penetrante. La nostra guida potrebbe essere replicarla e utilizzata da altri settori. Saremo più forti se lavoreremo insieme. Vorremmo anche introdurre una certificazione che ci permettesse di dichiarare alla fine di ogni film che quella determinata produzione si è impegnata per la riduzione delle emissioni di carbonio». Katie Carpenter

Dean Pilcher e Katie Carpenter, co-fondatrici della PGA Green Task Force

LA SOSTENIBILITÀ «In Europa, a differenza dell’America, ricevete molti sussidi e aiuti per aumentare e lavorare sulla sostenibilità. Ho saputo che in Belgio un fondo si è rifiutato di dare aiuti se le produzioni non si fossero impegnate a ridurre le emissioni. In futuro ogni studio avrà un dipartimento per la sostenibilità e già oggi rappresentanti della produzione vengono ai nostri incontri. Non hanno più paura di dire che lavoriamo insieme. Addirittura, sempre Disney, ha reso obbligatoria una voce di bilancio per la sostenibilità e Netflix ha dichiarato che entro il 2022 si impegnerà a produrre emissioni zero aprendo dipartimenti per la sostenibilità che opereranno sui contenuti climatici, assumendo supervisori regionali che riporteranno alla casa madre il lavoro svolto. La sostenibilità sta diventando una priorità. Ma per fissare questi obiettivi abbiamo bisogno di tecnologia. Gli studio stanno innovando sempre di più». Lydia Dean Pilcher

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