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L’amica geniale 2 | Saverio Costanzo: «Storia del nuovo cognome? Tra evoluzione e continuità»

Il regista, Alice Rohrwacher e il cast raccontano la nuova stagione della serie. Dal 10 febbraio su Rai 1

L'amica geniale 2
Saverio Costanzo, Gaia Girace e Margherita Mazzucco sul set de L'amica geniale 2

MILANO – «Quando si fa un film si è soli, in una sorta di autarchia. Qualcosa di impossibile da fare con L’Amica geniale. È una condivisione bellissima, qualcosa che abbiamo costruito insieme». Racconta così Saverio Costanzo l’esperienza umana e artistica de L’amica geniale 2. La serie tratta dai romanzi firmati da Elena Ferrante che torna con una seconda stagione su Rai 1 e Rai Play dal 10 febbraio. Un successo internazionale da oltre sette milioni di spettatori per il racconto dell’amicizia conflittuale tra Lenù (Margherita Mazzucco) e Lila (Gaia Girace) nell’Italia degli Anni Cinquanta. Un racconto popolare intrecciato alla raffinatezza autoriale della regia di Costanzo che ne L’amica geniale – Storia del nuovo cognome vede l’ingresso, dietro la macchina da presa, di Alice Rohrwacher.

L'amica geniale 2
Lila e Lenù in L’amica geniale 2

LA SECONDA STAGIONE «L’amica geniale 2 è un insieme di cose. È difficile sviluppare un aspetto rispetto all’altro. Questa è una stagione molto diversa dalla precedente. L’azione raccontata da Elena Ferrante era quella degli Anni Cinquanta in cui le persone parlavano e agivano in un determinato modo. Dovevano capire dove si trovavano, così come gli spettatori. Poi, pian piano, l’azione si è aperta e la drammaturgia è accelerata. C’è il desiderio di scoprire l’altro. E l’aspetto filmico evolve con la storia italiana. Se la prima stagione s’ispirava ad un racconto Neorealista, più posato, ingenuo e idealistico, la seconda si concede un’evoluzione cinematografica». Saverio Costanzo

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Una scena della seconda stagione

ALICE ROHRWACHER «La sua presenza ne L’Amica Geniale 2 è stata un vero regalo per noi. Ha rispettato il racconto inserendo il suo punto di vista. Se il terzo episodio mostra una maturità nel loro rapporto, Ischia mischia le carte, l’anarchia della mia messa in scena prende forma». Saverio Costanzo

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Un momento dal set de L’amica geniale 2

GLI EPISODI «Il sesto episodio frantuma sia musica che racconto. Il settimo mostra i primi sussulti di ribellione – siamo nel 1966 – in cui la corsa di gioco sulla spiaggia diventa politica. L’ottavo, invece, è incentrato sull’epica del ritorno. Qualcosa che tutti abbiamo vissuto ma che al Sud ha avuto una risonanza maggiore. Un mondo rimasto uguale eppure tutto diverso perché Lila e Lenù sono opposte». Saverio Costanzo

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Gaia e Margherita nei panni di Lila e Lenù ne L’anima geniale 2

IL CAMBIAMENTO «L’intuizione di Saverio è stata quella di vedere negli episodi quattro e cinque dei micro-romanzi a sé. Una prima rottura importante per Lila e Lenù. E anche il mio ingresso è stato una vera e propria rottura. Una prova di difficoltà per tutti perché anche Margherita e Gaia sono cresciute nel loro rapporto con Saverio. Quelli che ho diretto sono due episodi in continuità con la storia ma che segnano un cambiamento. Il risultato è frutto dei romanzi e del lavoro impostato da Saverio. Ho lavorato con una squadra di artisti e artigiani incredibili con una libertà a servizio di una storia che rispetto e ammiro profondamente». Alice Rohrwacher

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Alice Rohrwacher sul set de L’amica geniale 2. Foto di Eduardo Castaldo

LA CONOSCENZA «Quando ho iniziato c’è stato un lavoro immenso con Saverio. Fino a quel momento ero solo una semplice lettrice e spettatrice. Abbiamo letto e riletto la sceneggiatura perché, ovviamente, la sua conoscenza dei personaggi era più profonda. Ricordo il secondo giorno di riprese. Ero sul set con Margherita e immaginavo una reazione del suo personaggio. Mentre cercavo di spiegarle cosa avevo in mente lei mi ha detto: “Il mio personaggio non lo farebbe mai”. Ho capito che dovevo prima conoscere loro e poi apportare nuovi livelli di conoscenza». Alice Rohrwacher

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Gaia Girace è Lila

LA CRESCITA «Rispetto alla prima stagione mi sento più consapevole. Sono più istintiva e onesta con me stessa. Mostro di più i miei sentimenti grazie anche a Saverio che mi ha spinto a seguire un corso per mimi e clown. Sento di essere maturata con Elena durante la serie». Elena Greco

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Margherita Mazzucco è Lenù ne L’anima geniale 2

IL PESO EMOTIVO «Siamo cresciute e maturate, grazie anche ai consigli degli operatori e di Saverio e Alice. Mi ritrovo in certi aspetti di Lila ma credo anche che sia sbagliato giudicare il proprio personaggio. In questa stagione ho dovuto affrontare una scena molto difficile. E non è stato facile perché quando sono sul set sento di essere lei. Sento tutto quello che prova. È stato un grande peso emotivo» Gaia Girace

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Qui potete vedere il trailer de L’amica geniale 2 – Storia del nuovo cognome:

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