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Io & il cinema | Aldo Baglio: «I film del cuore? Scorsese, Il Padrino e Matteo Garrone»

La rubrica di Hot Corn in cui musicisti, scrittori, attori e registi raccontano i loro film preferiti

ROMA – Del trio formato assieme a Giacomo Poretti e Giovanni Storti, Aldo Baglio è di sicuro l’elemento più irriverente e pasticcione. Qualità che si sposano alla perfezione con l’aplomb intellettuale di Giacomo e il cinismo talvolta crudele di Giovanni. Insomma, questo buffo signore dall’accento siciliano è un naturale detonatore di comicità. Abbandonati momentaneamente i suoi compari, Aldo, oggi il protagonista di assoluto Scappo a Casa, diretto da Enrico Lando, dove interpreta Michele, spiantato meccanico che, sui social, si rinventa seduttore e milionario. Le cose cambiano quando, per un viaggio, si reca a Budapest, finendo per smarrie documenti, telefono e identità. Così da essere scambiato per un clandestino. Così, oltre essere protagonista di Scappo a Casa, lo è anche della nostra rubrica Io & il cinema, sottoponendosi volentieri alle domande di Hot Corn sulle sue grandi passioni cinematografiche e i film del cuore. Qualche anticipazione? Vi diciamo solo Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e… François Truffaut. Un altro terzetto ben assortito, insomma.

IL PRIMO FILM CHE TI HA FOLGORATO
«Dico subito Martin Scorsese e Toro Scatenato.Il motivo? Per la rabbia e la determinazione di Robert De Niro, soprattutto. Una storia intensa con un attore e un regista memorabili».

IL FILM CHE RIVEDRESTI ALL’INFINITO
«Un altro titolo importante. E penso, senza dubbio, a Il Padrino: se mi capita di vederlo alla tv, non riesco a cambiare canale, anche se già iniziato. Devo guardarlo tutto, fino alla fine. Soprattutto la Parte Seconda, eccezionale!».

LA COLONNA SONORA PREFERITA
«Tra le tante, non riesco a resistere a quella di Blues Brothers! C’è tutto, dal rock al soul. Aretha Franklin e James Brow, Ray Charles e Otis Redding…».

IL FILM CHE AMI E CHE NESSUNO CONOSCE
«Parlando di cinema, mi è successo di citare Elephant di Gus Van Sant a persone che non lo conoscevano, ma non è certo un film sconosciuto».

IL REGISTA CON CUI VORRESTI LAVORARE
«Italiani, mi piacciono molto Marco Bellocchio e Matteo Garrone. Ma sono felice di vederli al solo cinema… non voglio più lavorare!».

IL FILM CHE CONSIGLIERESTI AI LETTORI DI HOT CORN
«François Truffaut, Antoine Doinel e quel bellissimo bianco e nero. Sì, senza dubbio I 400 Colpi».

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