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Il ritorno di Sion Sono: due film estremi finalmente al cinema in Italia

Dal 27 aprile, Suicide Club e The Whispering Star arrivano per la prima volta nelle sale italiane, tra caos collettivo e solitudine cosmica

ROMA – In Italia il cinema di Sion Sono è rimasto a lungo confinato ai margini della distribuzione in sala. Forse i tempi non erano ancora maturi. Eppure, nel suo lavoro c’erano già intuizioni che oggi risultano evidenti. Sion Sono è un autodidatta lontano dai percorsi tradizionali, Sono nasce artisticamente nella performance, fondando il collettivo Tokyo GAGAGA. Il suo cinema attraversa registri opposti, alternando realismo crudo e derive visionarie, satira sociale e melodramma. Influenzato dall’avanguardia di Shūji Terayama, è oggi considerato una delle voci più libere e radicali del cinema contemporaneo. Tra i suoi lavori più noti: Love Exposure, Cold Fish e Antiporno. Nel 2001 gira senza permessi la scena iniziale di Suicide Club nella stazione di Stazione di Shinjuku, mescolando attori e passeggeri reali. Sullo schermo, 54 studentesse si prendono per mano e si lanciano sotto un treno della metropolitana: una sequenza scioccante che in Giappone viene respinta, mentre all’estero diventa rapidamente un cult. Quattordici anni più tardi, con The Whispering Star, il regista si sposta agli antipodi: una fantascienza essenziale, girata nelle zone evacuate di Fukushima, coinvolgendo i sopravvissuti al posto degli attori. Il primo anticipava dinamiche che oggi associamo alla viralità dei social, molto prima della loro diffusione globale; il secondo rifletteva sul valore dell’attesa in un’epoca dominata dall’immediatezza. Due opere mai realmente approdate nelle sale italiane, almeno fino a oggi.

A partire dal 27 aprile, Cat People – una realtà indipendente fondata nel 2023 da Raffaele Petrini e Alessandro Tavola, con l’obiettivo di riportare in sala opere rimaste escluse dalla distribuzione tradizionale italiana – porta per la prima volta al cinema Suicide Club e, insieme a CG Entertainment, ripropone The Whispering Star. Due film lontanissimi tra loro — lo splatter cyberpunk degli esordi e una meditazione cosmica e silenziosa — che mostrano gli estremi di un autore difficilmente incasellabile. Questa uscita congiunta non è solo un recupero cinefilo, ma anche un modo per rileggere il presente attraverso uno sguardo ancora attuale. Il cinema di Sono continua infatti a mettere a fuoco tensioni profonde della contemporaneità: da un lato la dissoluzione dell’individuo nel collettivo, dall’altro l’isolamento radicale, tra il rumore incessante del mondo e ciò che ne resta quando tutto tace.

I due titoli saranno nelle sale italiane dal 27 aprile, anticipati da proiezioni speciali nel weekend del 25 e 26 aprile, con una programmazione che proseguirà anche nel mese di maggio. L’elenco aggiornato delle sale è disponibile sul sito ufficiale del distributore.

Suicide Club (2001)

Primo tassello di una trilogia mai completata, Suicide Club rappresenta uno dei momenti più esplosivi della filmografia di Sion Sono. Dopo l’iconica scena iniziale, una serie di suicidi inspiegabili si diffonde in tutto il Giappone. L’indagine coinvolge l’ispettore Kuroda (Ryo Ishibashi), il detective Shibusawa (Masatoshi Nagase) e Mitsuko (Saya Hagiwara), sulle tracce della sorella scomparsa.

Figure enigmatiche come Genesis (Rolly Teranishi) e Bat (Yōko Kamon) conducono a una domanda centrale: quanto siamo davvero connessi a noi stessi? Più che un horror, il film si configura come una satira tagliente sulla perdita di identità nell’era della massa.

The Whispering Star (2015)

Scritto molti anni prima della sua realizzazione, questo film rappresenta il lato più contemplativo di Sion Sono. In un futuro quasi privo di esseri umani, un’astronave simile a un’abitazione attraversa la galassia. A bordo, l’androide Yoko (Megumi Kagurazaka) consegna pacchi a destinatari sparsi su pianeti lontani, con tempi di consegna che si misurano in anni.

Girato in bianco e nero nelle aree colpite dal disastro di Fukushima, il film trasforma la fantascienza in una riflessione sulla memoria e sul tempo. In un mondo in cui tutto potrebbe essere immediato, l’attesa diventa una scelta carica di significato.

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