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Nick Offerman, il suono di Brooklyn e una ballata da non perdere: Hearts Beat Loud

Musica a tutto volume, citazioni, il rapporto padre e figlia, Red Hook: perché dovete vederlo

Cuffie e sigaretta: Nick Offerman in Hearts Beat Loud.

MILANO – Un film che comincia citando il povero Jason Molina e i Songs: Ohia e si chiude parlando addirittura di My Girls degli Animal Collective (se non la conoscete, rimediate qui) non può che finire obbligatoriamente nella nostra sezione Rock Corn (qui trovate gli altri episodi) e nei continui incroci tra musica e cinema che tanto amiamo qui su Hot Corn. Hearts Beat Loud – presentato al Sundance nel 2018, poi sparito e riapparso fortunatamente in digitale su CHILI – è una piccola perla dimenticata assolutamente da recuperare, una ballata deliziosa ambientata a Red Hook, a Brooklyn, che riflette su musica, paternità, futuro e amicizia, con una grazia nella scrittura che non capita di ascoltare spesso.

Hearts Beat Loud
Offerman con Kiersey Clemons, sua figlia.

Diretto da Bretta Haley – regista di The Hero con Sam Elliott, altro cult da riscoprire – Hearts Beat Loud ha innanzitutto un fuoriclasse come protagonista, Nick Offerman, in Italia poco noto, in America una star. Barba grigia, faccia stropicciata, sigaretta e una nostalgia perenne addosso, qui interpreta Frank Fisher, un uomo disilluso eppure ancora appassionato che gestisce il suo negozio di vinili a Brooklyn, negozio destinato alla chiusura. Ha una figlia, Sam (bravissima Kiersey Clemons), ha un amico, Dave (Ted Danson, sempre perfetto) e una proprietaria che è anche un’amica speciale (Toni Collette). Vedovo da anni, ha anche una madre (Blythe Danner) che riesce a dargli ulteriori problemi.

Hearts Beat Loud
Sasha Lane e Kiersey Clemons in Hearts Beat Loud.

A un certo punto apparirà anche Sasha Lane – che è e sarà sempre American Honey, altro grande film da ripescare – ma Hearts Beat Loud in realtà non è una commedia corale, ma una sorta di Alta fedeltà fuori tempo massimo, un Nick Hornby in salsa Brooklyn che minuto dopo minuto entra nel cuore e nelle orecchie con Offerman che vale l’intera pellicola. E poi nel film, oltre a tanta buona musica edita (si ascoltano anche i Cigarettes After Sex e a un certo punto appare Jeff Tweedy in un cameo gustoso), ci sono le canzoni originali cantate e suonate da papà e dalla figlia Sam, a partire dalla ballata electro-pop che regala il titolo al film. Se avete bisogno di un po’ di ottimismo e di una serata diversa, fermate tutto: questo è il vostro film.

  • Qui potete vedere Hearts Beat Loud su CHILI
  • Qui sotto il video della canzone Hearts Beat Loud:

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