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Tra gli Anni 60 e Guillermo Del Toro | Ma che cos’è Scary Stories to Tell in the Dark?

Il premio Oscar è il produttore del film diretto da André Øvredal, basato sui racconti di Alvin Schwartz

Guillermo Del Toro e il suo viscerale amore per i mostri. Dal protagonista marino del suo La forma dell’acqua ai più spaventosi, inquietanti, terrificanti personaggi che popoleranno il prossimo (interessante) Scary Stories to Tell in the Dark, film di cui il premio Oscar è produttore, basato sui libri di Alvin Schwartz e Stephen Gammell. Alla macchina da presa troviamo André Øvredal, regista norvegese reduce dal thriller/horror Autopsy del 2016.

scary stories to tell in the dark
Il regista condivide un nuovo poster del film

«Penso che sia grandioso che ci sia un libro in grado di leggerti e dirti di cosa hai più paura». Così Del Toro ha parlato al Comic-Con di San Diego del suo legame con le storie di Scary Stories to Tell in the Dark, adattamento che ha cercato di riportare al cinema tramite un racconto ben più lungo e completo, rispetto all’antologia che va componendo i libri, ricchi di inquietanti illustrazione. Ciò a cui hanno lavorato Del Toro e Øvredal è, dunque, una narrazione che potesse coinvolgere più temi possibili all’interno del lavoro dei tre volumi scritti da Schwartz tra il 1981 e il 1991. L’anno scelto per il loro film è il 1968, periodo di sconvolgimenti politici e sociali (il Vietnam, per citarne uno), così da far vivere agli spettatori la paura in maniera più viva e insinuante, senza il filtro dei social network.

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Dal profilo Instagram dell’effettista del film Norman Cabrera

Durante il panel, oltre alla presentazione dell’ultimo full trailer del film – in uscita in America il 6 agosto, qui in Italia bisognerà ancora attendere fino al 24 ottobre -, è stata anche mostrata la creazione dei mostri presenti nel film, alla presenza dei loro creatori Mike Hill, Mike Elizalde e Norman Cabrera.«Nella pellicola i mostri sono color seppia e sembrano usciti proprio da un libro» racconta Cabrera, andando in profondità nella rappresentazione di questi mostri raccapriccianti «La creatura più difficile da realizzare è la donna pallida del racconto The Dream. Ciò che l’ha resa la più difficile è il fatto che sembra quasi carina, ma fidatevi… Non c’è nulla di carino in lei».

Una delle più famose illustrazione del libro, ripresa anche nel film

«Abbiamo cercato di mantenere gli effetti speciali vivi», ha continuato Del Toro all’incontro, con André Øvredal a fargli da spalla continuando: «Non serviva che indicassi una pallina da tennis e dicessi agli attori di gridare. Era tutto vero. È un lusso». Rendere omaggio alle illustrazioni del libro e, allo stesso tempo, fare dello spavento un momento reale. Queste le sfide di cui il team di Scary Stories to Tell in the Dark si è fatto carico e che, stando alle parole del cineasta messicano, sembra aver messo a segno: «Faccio mostri da trent’anni e questo è un gruppo da sogno». Peccato che ciò che ci aspetta sul grande schermo ha, invece, la forma dei nostri peggiori incubi.

Qui il full trailer finale di Scary Stories to Tell in the Dark

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