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TOP CORN | Da Chaos Theory a Black Rain: 7 film che dovete assolutamente recuperare

Ogni settimana vi consigliamo 7 film da recuperare. Siete pronti? Ecco qui la nostra guida

«Vince, ma non avevamo le pistole?». John Travolta e Samuel L. Jackson versione Top Corn.
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MILANO – Commedia o blockbuster? Un dramma o un cartone? Risate, animazione o un giallo? Quel vecchio film con Paul Newman o un inedito da recuperare? Dilemma continuo e scelta difficile, ma non temete, perché oltre al nostro Hot Corn Social Club su CHILI con i titoli consigliati dalla redazione di Hot Corn, ogni settimana vi diciamo anche i film da recuperare, scelti per voi tra le migliaia presenti sulla piattaforma di CHILI. Ecco cosa vi abbiamo preparato questa settimana.

Esercizio fisico e il film giusto: cosa volere di più?

MAUDIE – UNA VITA A COLORI di Aisling Walsh (2016) – L’eccesso di offerta spesso condanna molti titoli all’oblio, nonostante la qualità. Un esempio? Prendete un inedito come Maudie con Sally Hawkins – l’attrice de La forma dell’acqua– e un volto noto come Ethan Hawke. Passato due anni fa a Toronto, è sparito dalla circolazione. Ed è un peccato, perché è la storia dello strano incontro tra due solitudini nel Canada degli anni Trenta e di una comune passione per la pittura. Attenzione alla colonna sonora di Michael Timmins dei Cowboy Junkies. Prezioso.

IL SEGRETO DI GREEN COWE di Julian Fellowes (2010) – Nostalgia di Downton Abbey? E allora eccovi un film scritto e diretto dal creatore della serie in cui potrete tornare nel passato. Tolly ha tredici anni e mentre la Seconda Guerra Mondiale sta finendo e suo padre è disperso, ascolta i racconti della nonna (la sempre grande Maggie Smith) che si prende cura di lui nell’enorme casa di famiglia. Nella vecchia magione ascolta le storie e scopre degli angoli nascosti dove è possibile viaggiare nel tempo. Piccolo film da riscoprire. E c’è anche Hugh Bonneville…

Dove vederlo: Il segreto di Green Cowe

CHAOS THEORY di Marcos Siega (2007) – Ryan Reynolds non è sempre stato un attore di successo, anzi. Per un lungo periodo a Hollywood non ne azzeccava una, incappando in una solida serie di flop (vedi Lanterna verde). Chaos Theory fa parte di questa serie, una commedia amara da recuperare: il meticoloso Frank, un Reynolds imbruttito, vive una vita ordinaria fino a quando non scopre di essere sterile. Peccato abbia una figlia. Film molto meglio di quanto sembra, la parabola di un uomo che per ritrovare se stesso deve perdere tutto.

Dove vederlo: Chaos Theory

I SAW THE LIGHT di Marc Abraham (2015) – Volete un altro biopic dopo Bohemian Rhapsody e Rocketman? Eccolo. Nonostante Tom Hiddleston sia uno dei divi più amati di Hollywood degli ultimi anni, non è bastato a fare uscire in Italia I Saw The Light, biopic sul cantante country Hank Williams, leggenda americana. Fotografia di Dante Spinotti, colonna sonora di Aaron Zigman e un Hiddleston perfetto con cappello in testa e chitarra. C’è anche Elizabeth Olsen nel ruolo di Audrey Williams, moglie di Hank. Se amate i biopic musicali, cercate anche Love & Mercy su Brian Wilson dei Beach Boys.

Dove vederlo: I Saw The Light

BLACK RAIN di Ridley Scott (1989) – Un Ridley Scott minore e meno celebrato per un cult assoluto che contiene uno stropicciato Michael Douglas nei panni di Nick Conklin, disilluso veterano della polizia di New York segnato da un divorzio che non ha voluto. Fotografia nera di Jan de Bont, un Andy Garcia mai tanto bravo e una storia che si muove tra Manhattan e Osaka. Pioggia, violenza e Yakuza, il rumore delle Suzuki nelle orecchie e una spada nella notte. Quasi un sequel non voluto di Blade Runner. «Guardati le spalle, cowboy». Una delle cose migliori prodotte negli anni Ottanta. Se non lo avete mai visto, è arrivato il momento.

LA TERRAZZA di Ettore Scola (1980) – Fosse stato un film prodotto dagli americani o dai francesi, verrebbe citato e omaggiato a destra e manca, purtroppo è un film italiano e viene ricordato solo agli anniversari. Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Jean-Louis Trintignant, Vittorio Gassman, Serge Reggiani e Stefania Sandrelli, una sceneggiatura cattiva e spietata (siamo nel 1980) che non risparmia nessuno: la RAI e il Partito Comunista, i giornalisti e i produttori, il lassismo degli italiani e gli alibi. «E allora ringraziate Enrico per il bel Paese di merda che siamo». Lucido, feroce e attualissimo. Perché per gli italiani, in fondo, la colpa è sempre degli altri.

Dove vederlo: La terrazza

LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA di Richard Brooks (1958) – «Una sola cosa non puoi comprare: la vita, una volta finita». Per chi non è in vena di azzardi e non vuole perdere tempo ecco Paul Newman, Liz Taylor e una pièce di Tennessee Williams che parla di amore, vita, sogni, figli arrivati e figli che non arrivano, condizionamenti familiari e fallimenti. Più che un film, un trattato sociologico. Enorme Burl Ives, ma a rubarsi la scena è Newman, ex giocatore alcolizzato, barcollante e dolente, che cerca il senso di tutto in fondo a un bicchiere. Liz Taylor che lo aspetta in cima alla scala è la faccia dell’amore che non si arrende. Sessant’anni e non sentirli. Capolavoro.

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