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Estranei | Andrew Scott, Paul Mescal e un poema sul ricordo e sulla vita

Claire Foy e Jamie Bell, Yamada Taichi, Andrew Haigh, l’identità, il passato. Al cinema dal 29 febbraio

Andrew Scott, Paul Mescal e il cuore di Estranei di Andrew Haigh, al cinema dal 29 febbraio
Andrew Scott, Paul Mescal e il cuore di Estranei di Andrew Haigh, al cinema dal 29 febbraio

ROMA – Una notte, nel suo condominio quasi vuoto nella Londra contemporanea, Adam incontra casualmente un misterioso vicino di casa, Harry, che spezza il ritmo della sua vita quotidiana. Mentre si sviluppa un rapporto tra i due, Adam è ossessionato dai ricordi del passato e viene spinto a tornare nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa in cui viveva da bambino, dove i suoi genitori sembrano ancora vivi, con lo stesso aspetto che avevano nel giorno della loro morte, trent’anni prima. Parte da qui Estranei, il nuovo film di Andrew Haigh con protagonisti Andrew Scott, Paul Mescal, Claire Foy e Jamie Bell, al cinema dal 29 febbraio.

Estranei di Andrew Haigh, al cinema dal 29 febbraio
Estranei di Andrew Haigh, al cinema dal 29 febbraio

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Yamada Taichi del 1987 (edito in Italia da Editrice Nord) – a sua volta protagonista di un adattamento tutto nipponico e più integro e narrativamente coerente dal titolo Discarnates, film del 1988 di Nobuhiko Ôbayashi – Estranei appare come un film personalissimo per Haigh, a partire dall’uso di The Power of Love dei Frankie Goes To Hollywood nel climax del racconto: «Amavo tanto quella canzone quando ero un ragazzino queer di 11 anni che viveva nella periferia dell’Inghilterra. L’idea e che avrei potuto metterla in un film anni e anni dopo e di poter essere molto aperto riguardo alla mia sessualità e di realizzare film con contenuti queer, è qualcosa che non avrei mai pensato fosse una possibilità a quel tempo».

Andrew Scott e Paul Mescal in un momento di Estranei
Andrew Scott e Paul Mescal in un momento di Estranei

Da qui lo switch caratteriale compiuto verso l’agente scenico protagonista. Da Tokyo a Londra, l’Harada Hideo dell’Estranei originale, eterosessuale, divorziato e padre assente di mezza età, che trova nella vicina Kei un’alleata mentre affronta i fantasmi del proprio passato improvvisamente materializzatisi che ne finiscono con dissipare l’essenza vitale, diventa qui l’omosessuale Adam di un intenso e portentoso Scott nei panni di uno sceneggiatore in cerca di ispirazione che trova in Harry – un formidabile Mescal sempre più rodato interprete romantico (Normal People, Aftersun, Il Nemico) – un’occasione per tornare a vivere nell’accettazione del proprio io e dei propri limiti tra traumi e il valore del coming out.

Nel cast anche Claire Foy e Jamie Bell
Nel cast anche Claire Foy e Jamie Bell

Entrambi – magnetici e bellissimi come inedita coppia scenica – gravitano intorno a un melodramma fantastico composto da Haigh di incisioni ricercate che si intrecciano fino a formare un disorientante poema cinematografico sulla memoria e sulla perdita che vive dei propri ritmi e del proprio respiro scenico, tra sogno cosciente e realtà immaginata. Un film, Estranei, minimale e umano, con la testa al passato, gli occhi al presente e il cuore che non conosce tempo, certamente destinato all’immortalità cinematografica.

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Paul Mescal e Andrew Scott in un momento della nostra intervista per parlare di Estranei, al cinema dal 29 febbraio

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