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Da Gwyneth Paltrow a Kevin Bacon | Gli attori, i social e l’emergenza Coronavirus

Michelle Pfeiffer, Zach Braff, Paul Schrader e tanti altri: le star e la quarantena sui social

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MILANO – L’emergenza sanitaria continua e allora restare a casa diventa un obbligo per tutti, incluse le grandi star di Hollywood che aiutano o cercando di aiutare, vedi Javier Bardem e Penelope Cruz che hanno regalato 20mila mascherine e 100mila guanti all’ospedale La Paz di Madrid. Ma oltre agli aiuti concreti, avere molto tempo libero può essere noioso, perciò gli artisti si affidano alla loro creatività: così sui social ci aggiornano sulla loro vita in quarantena, mentre mettono a frutto il loro talento e fanno compagnia ai fan più fedeli.

Podcast Scrubs
Il podcast di Zach Braff e Donald Faison dedicato a Scrubs

«Chi meglio di un finto medico può essere d’aiuto durante la pandemia?»: così deve aver pensato Zach Braff, il mitico JD di Scrubs. Ecco quindi che per affrontare l’emergenza, l’attore si è inventato un podcast insieme all’inseparabile amico Donald Faison. Dal 31 marzo la coppia si ritrova virtualmente per parlare della medical comedy, svelandone retroscena e divertenti aneddoti. Ma nelle prossime settimane non mancheranno le reunion con altri membri del cast e simpatici momenti che coinvolgeranno direttamente i fan della serie tv (potete ascoltare la prima puntata: qui).

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Il post di Michelle Pfeiffer dedicato agli operatori sanitari

Michelle Pfeiffer invece pensa ai medici e agli infermieri veri, perciò indossa una T-shirt che li ritrae con la mascherina e l’aspetto di altri celebri supereroi, come Superman e Wonder Woman. L’intento è sensibilizzare le persone per fare comprendere quale battaglia si combatta ogni giorno negli ospedali. Una missione simile a quella portata avanti dal cast di Contagion. Il film catastrofico firmato da Soderbergh si è rivelato tristemente profetico, perciò Matt Damon, Marion Cotillard, Kate Winslet e gli altri ne hanno profittato per girare un video, dove ognuno spiega l’importanza di seguire le regole sanitare per sconfiggere il Coronavirus.

Sappiamo però che nel mondo si contano migliaia e migliaia di persone affette dal Covid-19. Fra queste c’è anche un cantante country nonché una leggenda made in USA: John Prine. A lui e alla sua famiglia Kevin Bacon e la moglie Kyra Sedgwick hanno inviato un messaggio di supporto, realizzando un mini-concerto sulle sue note più celebri. Tom Hanks invece ha postato un tweet per ricordare Adam Schlesinger, scomparso a causa del Coronavirus a soli 52 anni, il frontman e fondatore della band Fountains of Wayne è stato candidato più volte agli Oscar e ha lavorato per Music Graffiti, diretto proprio dall’attore.

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Tom Hanks ricorda Adam Schlesinger

E la musica è protagonista anche del video che Sting ha inviato agli italiani sottoposti a una dura prova dall’emergenza. «So quanto l’Italia ha sofferto e continui a soffrire. Mi mancate tutti, mi manca il mio Paese preferito e la mia bella casa in Toscana» spiega l’artista prima di iniziare a cantare. L’omaggio è commovente quanto quello di Gwyneth Paltrow, che in un bellissimo post titolato A Love Letter to Italy ha svelato come alcuni dei momenti più significativi della sua vita siano legati alla nostra nazione.

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My first trip to Italy was at the end of 1991. I had miraculously booked a TV movie that would start in the new year, so I quit my job at the fish restaurant in Santa Monica, borrowed money from my agent, and hopped on a plane. I met up with a college friend and we traversed the north on trains, spending Christmas with some family friends who were nonetheless strangers, and ending up in Venice. My next trip there was a few years later, when we moved to Rome to start preproduction on The Talented Mr. Ripley. I spent months succumbing to the delicious wildness of the south, with its incredible food and warm-hearted entropy. As it’s transpired, I have had some of life’s most profound happenings occur in Italy: My father died in Rome when we were on a road trip for my thirtieth birthday; Brad proposed to me in Umbria in 2017. Italy is a place we return to over and over. It is a country that believes deeply in the artisan, the family, the handmade, slow-grown quality of its goods. We make our G. Label clothing in its factories and, as it turns out, stock up on its low-temp-dried pasta, Neapolitan tomatoes, and fragrant olive oil during times at home. When this crisis started, we held Italy, China, South Korea, Iran, and the other countries affected in our prayers, and now we have all followed suit. Each of these places has shown us what strength, resilience, and community can do during these surreal times, strictly restricting movement, with some even singing from their balconies. I wish for all of us to heed these very real warnings so that this unprecedented crisis might pass quickly. Stay home. Make pasta. FaceTime your grandma. We will get through this.

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Se però non volete cedere alla commozione durante l’emergenza, allora seguite sui social le avventure in quarantena del regista Paul Schrader, che su Facebook ha scritto: «Mi sono svegliato e ho abbracciato il mio cane per un’ora. Poi ho capito che avevo un appuntamento dal dottore, poi ho capito che l’appuntamento dal dottore era solo il prodotto della mia immaginazione isolazionista. Quindi ho abbracciato il mio cane per un’altra mezz’ora, mi sono alzato e mi sono versato da bere. La vita nell’anno della peste». 

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Il post di Paul Schrader

Ironico quasi quanto Anna Kendrick: «Immagino che non sarò mai più in grado di mentire a me stessa su tutte le cose che farei se solo ne avessi il tempo». Chi invece non resta mai con le mani in mano è il mitico Arnold Schwarzenegger. A 72 anni la sua tempra d’acciaio non è stata intaccata dall’emergenza. E infatti il nostro ha approfittato di una giornata di sole per fare esercizio fisico in giardino. Perché ci sia andato con un furgoncino, lo scoprirete solo guardando il video.

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