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Da Alessandro Borghi a Dogman: tutto quello che è successo ai David di Donatello 2019

Agli Studios di Roma, sono stati consegnati i David della 64ª edizione. Ecco com’è andata la serata

alessandro borghi
Alessandro Borghi sul red carpet dei David2019. Foto di Damiano Panattoni.
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ROMA – Applausi, flash, premi, sorprese e grandi nomi del cinema internazionale. Agli Studios di Via Tiburtina di Roma, sono stati consegnati i 64.esimi David di Donatello, che hanno visto trionfare Dogman con otto David, tra cui Miglior Film e Matteo Garrone come miglior regista. Il Premio del Pubblico, invece, a Gabriele Muccino e A Casa Tutti Bene, che ritirato il riconoscimento insieme al cast del film. Durante la serata, andata in onda su Rai 1, dopo un lungo red carpet (e trovate le stories esclusive sul nostro profilo Instagram) hanno preso parte tutti i nomi più importanti del cinema italiano, al fianco di tre volti del cinema mondiale: Tim Burton, che ha ricevuto il Premio alla Carriera dalle mani di Roberto Benigni, Uma Thurman, premiata con un David Speciale, e Alfonso Cuarón, che ha ritirato, con Roma, il Premio per il Miglior Film Straniero.

Roberto Benigni, Tim Burton e Carlo Conti sul palco dei David.

«Mi viene da piangere, è un momento bellissimo, è come se avessi una famiglia italiana: Dante Ferretti, Argento…», ha confidato commosso il regista di Dumbo, prima di consegnare ad Alessio Cremonini, regista di Sulla Mia Pelle, il David per il Miglior Esordiente. Bello e forte il discorso di Edoardo Pesce, Miglior Attore Non Protagonista per Dogman. Incredula Elena Sofia Ricci, Miglior Attrice per Loro, al nono David, con Santiago, Italia, Nanni Moretti. Sempre Uma Thurman, ha premiato Alessandro Borghi, per la sua enorme performance in Sulla Mia Pelle. «Questo Premio è per Stefano Cucchi, e per tutti gli esseri umani che meritano di essere uguali. A prescindere da tutto», ha detto, con annesso applauso dei presenti.

Matteo Garrone e due dei nove David vinti. Foto di Damiano Panattoni.

Emozionante la dedica di Marcello Fonte alla madre, con lui in platea, mentre il figlio accompagna Garrone a ritirare il Premio per la Miglior Regia. «Marcello ha vinto tutti i premi possibili, tranne sta sera, che ha con sè sua mamma!», ha scherzato il regista. Due David per Chiamami con Tuo Nome: il primo a Sufjan Steven e la poetica Mistery of Love, il secondo a James Ivory e Luca Guadagnino per la Miglior Sceneggiatura Non Originale. Un «Viva l’Italia, Viva el Mexico, Viva el Cine», per Cuarón, chiamato sul palco poco prima del David al Miglior Film. Ha chiuso la serata, in perfetto orario da diretta, Piera Detassis, Presidente dell’Accademia dei David di Donatello, consegnando a Matteo Garrone la statuetta. E il regista, al nono David, ha chiosato con un: «Che bella serata». Come dargli torto?

Di seguito la lista con tutti i vincitori dei David 2019:

Miglior film

  • Dogman di Matteo Garrone

Miglior regia

  • Matteo Garrone per Dogman

Miglior regista esordiente – Premio Gian Luigi Rondi

  • Alessio Cremonini per Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura originale

  • Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti – Dogman

Miglior sceneggiatura non originale

  • James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano – Chiamami col tuo nome

Miglior produttore

  • Sulla mia pelle

Migliore attrice protagonista

  • Elena Sofia Ricci – Loro

Migliore attore protagonista

  • Alessandro Borghi – Sulla mia pelle

Migliore attrice non protagonista

  • Marina Confalone – Il vizio della speranza

Migliore attore non protagonista

  • Edoardo Pesce – Dogman

Miglior autore della fotografia

  • Nicolai Brüel – Dogman

Migliore musicista

  • Sascha Ring e Philipp Thimm – Capri-Revolution

Migliore canzone originale

  • Mistery of love – Chiamami col tuo nome

Miglior scenografia

  • Dimitri Capuani – Dogman

Miglior costumista

  • Ursula Patzak – Capri-Revolution

Miglior truccatore

  • Dalia Colli e Lorenzo Tamburini – Dogman

Miglior acconciatore

  • Aldo Signoretti – Loro

Migliore montatore

  • Marco Spoletini – Dogman

Miglior Suono

  • Dogman

Migliori effetti visivi

  • Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

Miglior documentario

  • Santiago, Italia di Nanni Moretti.

Miglior film straniero

  • Roma

Miglior Cortometraggio

  • Frontiera di Alessandro di Gregorio

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