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Da Bernard Hermann ai Beach Boys: la playlist di Hot Corn

Tutto il meglio ascoltato questa settimana dalla redazione, tra film e serie tv

WHATEVER HOUR YOU WOKE – Daniel Hart. Da Storia di un fantasma. Casey Affleck e Rooney Mara tornano a collaborare con David Lowery in Storia di un fantasma (ve ne abbiamo parlato qui) a cinque anni di distanza dall’ottimo Senza Santi in Paradiso. Presentato al Sundance, il film è una riflessione sul tempo attraverso una figura spettrale e la sua attesa di rivedere la donna amata nella casa in cui vivevano. Una pellicola potente accompagnata dalle musiche scritte per il film dal  compositore e violinista Daniel Hart. Brani eleganti e struggenti come questa composizione per violino che apre la nostra playlist.

LET’S GO AWAY FOR A WHILE – The Beach Boys. Da Avengers: Infinity War. Cosa sarebbe stata la musica pop senza Pet Sounds? Un disco pionieristico destinato a segnare generazioni di musicisti, prova tangibile della genialità di Brian Wilson (vi consigliamo di recuperare Love & Mercy). Tra brani come Wouldn’t Be Nice, God Only Knows e I’m Waiting for the Day, spicca l’intermezzo strumentale Let’s go for a while – recentemente inserito anche in Baby Drive – raffinata composizione orchestrale che compare tra le tracce della colonna sonora di Avengers: Infinity War.

IT AIN’T ME BABE – Bob Dylan. Da I fantasmi d’Ismael. Da Joan Baez a Johnny Cash, da Brian Ferry agli Editors: non si contano le cover del brano scritto da Dylan nel 1964 per il suo quinto album. Considerata da molti una canzone dedicata alla rottura con Suzie Rotolo – la stessa ragazza immortalata sulla copertina di The Freewheelin’ Bob Dylan – secondo altri è una canzone di protesta contro la guerra in Vietnam. Arnaud Desplechin l’ha scelta per una delle sequenze più magnetiche de I fantasmi d’Ismael – merito anche dell’interpretazione danzante di Marion Cotillard – e noi l’abbiamo seguito inserendola nella nostra playlist.

LAS VEGAS – Hans Zimmer. Da Rain Man. Diretto da Barry Levinson, Rain Man è uno dei classici degli anni Ottanta, quattro Oscar nel 1988 tra cui miglior film, regista e sceneggiatura e una candidatura per la miglior colonna sonora firmata da Hans Zimmer. Uno score dal respiro anticipatore, influenzata da sonorità di derivazione elettronica e rock, ma anche esotica e dal sound orientale che Notefornote Music ha deciso di ripubblicare a trent’anni dall’uscita del film nelle sale.

PRELUDE AND ROOFTOP – Bernard Hermann. Da Vertigo – La donna che visse due volte. Bernard Hermann è un nome che torna spesso nelle playlist di Hot Corn. Ma come potrebbe essere altrimenti? Il compositore newyorchese ha, infatti, legato il suo nome ad alcuni dei più grandi registi di tutti i tempi, rivoluzionando il modo di scrivere per il cinema. La collaborazione con Hitchcock ha contribuito a rendere i lavori del regista ancor più celebri grazie a brani musicali evocativi. Un esempio? Il preludio scritto per La donna che visse due volte che Silva Screen ha recentemente stampato in vinile.

KILLER LEGS – Robert Rodriguez. Da Grindhouse: Planet Terror. Film splatter del 2007 Planet Terror era uno dei due episodi di Grindhouse diretto da Robert Rodriguez (l’altro era A prova di morte di Quentin Tarantino). Il film, con protagonisti Rose McGowan, Freddy Rodriguez, Josh Brolin, Marley Shelton e Bruce Willis, seguiva un gruppo di persone che cercava di sopravvivere a un attacco zombie. La maggior parte della colonna sonora è composta dallo stesso Robert Rodriguez con il contributo di Graeme Revell, Nouvelle Vague e Chingon. Grazie a Varѐse Sarabande l’album è disponibile per la prima volta in vinile.

I PUT A SPELL ON YOU – Brian Reitzell & Mark Lanegan. Da American Gods. Ideata da Bryan Fuller e Michael Green e basata sull’omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman, American Gods (la trovate qui) ruota attorno alle vicende di un uomo, Shadow (Ricky Whittle), rilasciato di prigione con tre giorni di anticipo a causa della morte della moglie. Durante il viaggio di ritorno incontra l’enigmatico Mr. Wednesday (Ian McShane). Per la colonna sonora ecco Brian Reitzell, qui in coppia con il grande Mark Lanegan per la cover di un classico, I put a spell on you di Screamin’ Jay Hawkins, interpretato negli anni tanto da Nina Simone quanto da Bryan Ferry. La chiusura perfetta per la nostra playlist.

THE TERROR THEME – Marcus Fjellström. Da The Terror. Basata sul romanzo del 2007 La scomparsa dell’Erebus di Dan Simmons, The Terror è entrata a gamba tesa tra le grandi produzioni targate AMC. Co-prodotta da Ridley Scott, la serie segue gli equipaggi delle due navi di esplorazione artica della Royal Navy, Erebus e Terror. Bloccati tra i ghiacci, gli uomini a bordo si troveranno a sopravvivere tra estreme condizioni climatiche e avvenimenti sinistri. Le musiche, seducenti e inquietanti, sono del compositore sperimentale Marcus Fjellström, scomparso prematuramente lo scorso settembre.

RETURN TO MISSION – Matthew Margeson. Da Truth or Dare. Lucy Hale e Tyler Posey sono i protagonisti di Truth or Dare, thriller soprannaturale firmato Blumhouse. L’innocuo gioco tra amici, Obbligo o Verità, diventa mortale quando qualcuno – o qualcosa – inizia a punire chi mente o rifiuta la sfida proposta. Diretto da Jeff Wadlow, il film ha lo score firmato da Matthew Margeson, che torna a collaborare con il regista a cinque anni di distanza da Kick-Ass 2.

EXPOSED – Marco Beltrami. Da Mathilde. Quartet Records ha reso disponibile un’edizione limitata di 500 copie della score di Mathilde. Film storico diretto da Alexei Uchitel incentrato sulla storia d’amore tra la ballerina Matilda Kshesinskaya e Nicholas II. Le composizioni di Beltrami si fondano sulla melodia del piano e degli strumenti ad arco, rievocando le atmosfere musicali del periodo storico nel quale è ambientata la pellicola.

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