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Storia di un fantasma | 5 motivi per vedere il film con Casey Affleck e Rooney Mara

Una coppia di attori incredibili, un fantasma e poesia pura per un inedito assolutamente da riscoprire

Casey Affleck e Rooney Mara in una scena di Storia di un fantasma.

ROMA – No, non fatevi ingannare dal titolo. Pur avendo per protagonista uno spettro nell’accezione più fiabesca del termine – ovvero un lenzuolo bianco con due buchi – non è il classico racconto di presenze paranormali. No, Storia di un fantasmaè molto di più. È un’opera che parla di amore e di vita, del tempo e del suo giro, di sottrazione e poesia. Interpretato da Casey Affleck e Rooney Mara, la pellicola di David Lowery racconta di uno spettro che si incammina verso quella che una volta era casa sua, osservando la vita della compagna, rimasta sola. Finalmente arrivato in Italia – lo trovate su CHILI qui – Storia di un fantasma è uno dei migliori indie dell’ultimo periodo. Ecco 5 motivi per (ri)scoprirlo.

LA COPPIA Una manciata di parole dette, il tatto come senso creativo. La forza straripante dell’amore e del ricordo. A Rooney Mara e Cassey Affleck basta poco (o tanto, dipende dai punti di vista), per far loro Storia di un fantasma. Li avevamo già visti disperati e incandescenti in Senza santi in Paradiso, proprio di Lowery (altro cult da recuperare), li ritroviamo perfetti e mutevoli qui e, forse, li rivedremo anche in futuro secondo lo stesso regista: «Sì, questo è solo il secondo di tanti altri film che gireremo io, Casey e Rooney. Almeno uno ogni tre anni».

IL REGISTA David Lowery, nato a Milwaukee nel 1980, è uno dei (nuovi) registi da tenere d’occhio. Dopo una lista lunghissima di cortometraggi (apprezzati e premiati) esordisce nel 2009 con il piccolo St. Nick, proiettato in quella fucina indie che è il South by Southwest Film Festival, dirigendo poi il bellissimo e crudo Senza santi in Paradiso, presentato prima al Sundance e poi a Cannes nel 2013. Dalla tecnica sopraffina, la Disney lo ha voluto anche per il suo commovente (e da rivalutare) Il Drago Invisibile, nel 2016 in cui Lowery dirigeva anche Robert Redford (vedi foto sotto).

LA COLONNA SONORA Per Storia di un fantasma, Lowery si appoggia alla musica e la musica si appoggia, perfettamente e poeticamente, alle immagini. La soundtrack del film è composta dal compositore americano Daniel Hart – aiutato dallo stesso Lowery – con un’armonia di violini, archi e pianoforti, una contrazione e dilatazione incessante di dramma e amore. In più, nella colonna sonora, c’è anche la Nona Sinfonia di Beethoven, ma è Hart a colpire. Ascoltare per credere:

MADE IN SUNDANCE Il film di Lowery, come ogni (grande) pellicola indie che si rispetti, ha debuttato a Park City, nello Utah, sotto il timbro del Sundance. Presentato dal regista e Rooney Mara – foto sotto – durante l’edizione 2017, nella sezione Next, Storia di un fantasma non è passato inosservato, avendo immediatamente catturato l’attenzione della critica e del pubblico, in un’edizione, tra l’altro, che vedeva la presenza di The Big Sick, Chiamami con tuo mome e Mudbound. E, come spesso accade, il passaggio al Sundance ha poi garantito anche un buon richiamo al box office. Gli incassi? Un solido milione e mezzo ai botteghini USA.

A24 Storia di un fantasma è distribuito dalla A24, compagnia indipendente americana nata nel 2012 ma capace di vincere l’Oscar con Moonlight e produrre pellicole come The Spectacular Now, Locke, The Rover, Ex Machina, Room nonché Lady Bird, The Disaster Artist e Un sogno chiamato Florida, Midsommar, The Farewell. Insomma, film ne hanno davvero sbagliati pochi. Una curiosità: il nome ha origini italiane perché prende spunto dall’omonima autostrada tra Roma e Teramo, percorsa dai tre fondatori quando decisero di creare la società nel 2011.

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