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Alla ricerca del tempo perduto: Robert Guédiguian e La casa sul mare

Dopo la Mostra di Venezia, finalmente il film del regista francese ha una data d’uscita: 12 aprile

Dopo molti mesi di attesa e un parziale silenzio, adesso finalmente è ufficiale: dopo il passaggio alla scorsa Mostra di Venezia e i meritati applausi ricevuti in concorso al Lido, La villa, ultima opera del regista francese Robert Guédiguian, arriverà in sala il 12 aprile anche in Italia grazie alla distribuzione di Parthénos, ma con un altro titolo: si chiamerà La casa sul mare. Una buona notizia per chi ama il cinema d’autore e in particolare i film del marsigliese che qui – a quasi trent’anni dall’esordio Dernier été e a vent’anni dal capolavoro Marius e Jeannette –  firma uno dei suoi lavori più intimi e delicati, in bilico tra attualità e biografia, passato e contemporaneo, quasi una sorta de Alla ricerca del tempo perduto in salsa marsigliese.

Anaïs Demoustier, Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin e Gérard Meylan.

Ma di cosa parla La casa sul mare? In una baia nei pressi di Marsiglia sorge una villa di proprietà di un anziano signore. I suoi tre figli si raccolgono attorno a lui per celebrarne gli ultimi giorni di vita: Angela (Ariane Ascaride) è un’attrice che vive a Parigi con un lutto nel cuore; Joseph (Jean-Pierre Darroussin) è un uomo insicuro che si è innamorato di una ragazza che ha la metà dei suoi anni; Armand (Gérard Meylan), l’unico a essere rimasto a vivere a Marsiglia per gestire il ristorante di famiglia. Sarà il momento per un bilancio, tra ricordi e ideali, fino a quando un arrivo inatteso cambierà le carte in tavola e ricorderà ai tre fratelli quello che sono stati.

Robert Guédiguian sul set de La casa sul mare.

«La calanque de Méjean, vicino Marsiglia, mi ha sempre fatto pensare ad una specie di teatro», ha spiegato Guédiguian l’origine del film, «Le casette incastonate nelle colline sembrano nulla più che facciate l’apertura sul mare trasforma l’orizzonte in un fondale, come una tela dipinta, soprattutto con la luce invernale quando ormai tutti se ne sono andati. Allora diventa un set abbandonato, malinconico e bellissimo. All’interno di questa bolla all’aria aperta, alcuni fratelli e sorelle, padri e madri, amici e amanti si confrontano sugli amori del passato e sugli amori che verranno».

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