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BIF&ST DIGITAL DAILY BY HOT CORN – DAY 8

Tra Lino Banfi, Valeria Golino e Abdellatif Kechiche, il festival si chiude attraversando memoria, presente e nuove visioni.

BARI – L’ultimo giorno non arriva mai all’improvviso. Ai festival si riconosce un po’ prima. Nelle sale che si svuotano più lentamente, in quel modo diverso di guardare un film sapendo che sarà uno degli ultimi. Il Bif&st si chiude così, senza davvero chiudersi. Con una giornata che tiene insieme leggerezza e memoria, popolare e autoriale, come se volesse ricordare — ancora una volta — che il cinema non è mai una cosa sola. Si parte da Vieni avanti cretino, da quella comicità che sembra semplice e invece è profondamente radicata in un’idea di Italia, e che trova il suo naturale proseguimento nel racconto di Lino Banfi, presenza che attraversa decenni di immaginario collettivo. Il premio che gli viene assegnato non è solo un riconoscimento, ma un gesto di continuità: un modo per dire che anche lì, in quella risata, c’è una storia da custodire.

Poi il festival si sposta, come sempre, su altri registri. L’incontro con Valeria Golino è uno di quei momenti in cui il cinema si racconta senza filtri, mentre la serata dei premi — da Golino a Checco Zalone, da Gennaro Nunziante ad Abdellatif Kechiche — restituisce la pluralità di sguardi che hanno attraversato questa edizione. Nomi diversi, percorsi lontani, ma una stessa idea di presenza nel cinema. Intanto, al Kursaal, Mektoub, My Love continua a lavorare sul tempo, sui corpi, sulle attese, mentre The Tree of Knowledge apre a una dimensione più astratta, quasi sospesa. Due estremi che, messi uno accanto all’altro, raccontano bene il senso di questi giorni: un festival che non sceglie una sola direzione, ma le tiene insieme. E forse è proprio questo che resta. Non i singoli titoli, non gli incontri presi uno per uno, ma la possibilità che tutto questo abbia costruito una forma. Una geografia temporanea fatta di sale, di strade, di conversazioni, che ora si dissolve ma lascia tracce.

Il nostro digital daily si ferma qui, con questo ottavo giorno. Si ferma come una pausa, come quelle che il cinema conosce bene: uno spazio vuoto tra due immagini, in cui qualcosa continua a lavorare. Grazie per aver letto il nostro lavoro durante i giorni del festival.

TEATRO PETRUZZELLI DAY – 8 

Il teatro Petruzzelli

10:00 INCONTRI DI CINEMA – Vieni avanti cretino di Luciano Salce, Italia 1982, 98’

Lino Banfi in una scena di Vieni avanti cretino

Vieni avanti cretino segue Pasquale Baudaffi, ex detenuto appena uscito dal carcere che, con l’aiuto del cugino, prova a reinserirsi nella società trovando un lavoro. Tra impieghi improbabili e situazioni sempre più surreali — dal garagista al cameriere fino alla fabbrica — ogni tentativo si trasforma in un fallimento comico. Tra equivoci e gag, il suo percorso diventa una serie di sketch sull’assurdità del lavoro e della vita quotidiana. Una commedia brillante costruita sull’arte dell’avanspettacolo e sulla comicità di Lino Banfi

A SEGUIRE

Lino d’Italia. Storia di un ItALIENO di Marco Spagnoli, Italia 2026, 90′ (al Bif&st 30′)

PREMIO BIF&ST ARTE DEL CINEMA a LINO BANFI
Presenti in sala Lino Banfi e Marco Spagnoli – Conduce Steve Della Casa – Ingresso libero

Attraverso materiali d’archivio, testimonianze inedite e una messa in scena teatrale e surreale, il documentario mette in luce la straordinaria parabola artistica e umana di uno dei comici più amati dal pubblico italiano, Lino Banfi, simbolo di un’Italia popolare, generosa e autoironica. Protagonisti della scena sono due volti della stessa medaglia: Lino Banfi e Pasquale Zagaria – il suo vero nome – che si confrontano sul palco di un teatro immaginifico e sospeso nel tempo, attraversando insieme l’infanzia a Canosa, gli anni della gavetta, gli incontri decisivi, la gloria cinematografica, l’amore per la famiglia e il successo televisivo, da Stasera Lino a Un medico in famiglia. Il documentario, girato principalmente nello splendido scenario del Teatro Petruzzelli di Bari, toccherà anche le città di Andria – dove Banfi ha frequentato il seminario – e Canosa, il paese in cui è cresciuto e a cui è ancora profondamente legato.

16:30 INCONTRI DI CINEMA con VALERIA GOLINO Conduce Paolo Mereghetti – Ingresso libero

19:00 PREMI BIF&ST ARTE DEL CINEMA a VALERIA GOLINO, CHECCO ZALONE,
GENNARO NUNZIANTE, ABDELLATIF KECHICHE

PREMIO BIF&ST SAN MARZANO a IRENE MAIORINO

PREMI CONCORSO MERIDIANA

ROSSO DI SERA – Mektoub, My Love: Canto Due di Abdellatif Kechiche, Francia 2025, 134’
Presenti in sala l’attore Salim Kechiouche e il produttore Riccardo Marchegiani
Conducono Irene Maiorino e Oscar Iarussi – Ingresso € 12,00 – € 6,00 V ordine e loggione

Una scena del film di Abdellatif Kechiche

Mektoub, My Love: Canto Due, di Abdellatif Kechiche, prosegue il racconto di Amin, giovane aspirante regista tornato a Sète negli anni ’90, immerso tra amicizie, amori e desideri contrastanti. Mentre cerca di portare avanti il suo progetto cinematografico, le relazioni attorno a lui — tra passioni, gelosie e segreti — si fanno sempre più complesse, soprattutto con l’arrivo di un produttore americano e di sua moglie. Tra realtà e illusione, il film diventa un affresco sensuale e corale sulla giovinezza, il tempo e il desiderio.

TEATRO KURSAAL SANTALUCIA – DAY 8 

Un’immagine del Teatro Kursaal dall’alto

10:00 – RETROSPETTIVA KECHICHE – Mektoub, My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche, Francia 2017, 185’ – Introduce Marzia Gandolfi

Una scena di Mektoub, My Love: Canto Uno

Mektoub, My Love (Canto Uno), di Abdellatif Kechiche, segue Amin, giovane aspirante sceneggiatore che torna per l’estate nella sua città natale nel sud della Francia dopo aver lasciato Parigi. Tra amici, amori e giornate sospese tra spiaggia e locali notturni, osserva da vicino le relazioni e i desideri di chi gli sta intorno, restando spesso ai margini. Un racconto corale e sensuale sulla giovinezza, il tempo e il destino, fatto di corpi, incontri e possibilità.

16:00 – CONCORSO MERIDIANA – The Tree of Knowledge di Eugène Green, Portogallo-Francia 2025, 100’ – Introduce Matteo Marelli

Una scena del film

The Tree of Knowledge, di Eugène Green, segue Gaspard, adolescente delle periferie di Lisbona che finisce nelle mani di un enigmatico “Orco”, legato a forze oscure. Usato per attirare vittime in un meccanismo crudele, riesce a fuggire portando con sé due animali a cui si è affezionato, dando inizio a un viaggio tra realtà e dimensione fiabesca. Tra inseguimenti, incontri misteriosi e presenze simboliche, il percorso diventa una crescita interiore tra male e possibilità di redenzione. Un racconto surreale e allegorico sospeso tra favola e riflessione sul presente.

21:00 RETROSPETTIVA KECHICHE Mektoub, My Love: Canto Due di Abdellatif Kechiche
Francia 2025, 134

CINEMA IL PICCOLO – DAY 8
Repliche MERIDIANA

Cinema il Piccolo di Bari

18:00 Nomad Shadow di Eimi Imanishi, USA-Spagna-Francia, 82’

20:30 The Tree of Knowledge, di Eugène Green, Portogallo-Francia 2025, 100’

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