ROMA – In occasione del BIF&ST noi di Hot Corn abbiamo incontrato Nadia Melliti, protagonista de La più piccola, un’opera intensa e quasi “liturgica” che mescola confessione, identità e spiritualità. L’attrice ci ha raccontato il lavoro su Fatima, un personaggio attraversato da un conflitto profondo tra fede e desiderio, tra appartenenza e libertà, e il modo in cui ha dato corpo a una storia così intima e universale. Abbiamo parlato anche del rapporto con la regista, della forza della scrittura come cura e di cosa significa oggi cercare se stessi senza rinunciare a nessuna parte di sé. Un confronto sincero su identità, religione e crescita, che restituisce tutta la complessità di un percorso personale fatto di dolore, amore e possibilità di riconciliazione.
La Più Piccola, il film diretto da Hafsia Herzi, racconta la storia di Fatima (Nadia Melliti), una ragazza diciassettenne, la più giovane di tre sorelle. Cresciuta nella periferia parigina all’interno di una famiglia franco-algerina affettuosa e unita, ha sempre vissuto in un ambiente segnato da tradizioni profonde e valori condivisi. Studentessa brillante, decide di iscriversi a una prestigiosa classe preparatoria di filosofia a Parigi, aprendo così la porta a un mondo completamente nuovo, fatto di libertà e nuove scoperte. Lontana dalla famiglia per la prima volta, Fatima inizia a esplorare la propria identità con una consapevolezza diversa. Frequenta nuovi ambienti, stringe amicizie, vive esperienze che mettono in discussione tutto ciò che aveva sempre dato per scontato. La scoperta di desideri, in particolare l’attrazione per le donne, si scontrano con la sua fede musulmana e con le aspettative della sua comunità. In bilico tra emancipazione e appartenenza, Fatima si confronta con un conflitto profondo, come quello di rimanere fedele a se stessa senza rinnegare le proprie radici. Mentre cerca di conciliare le sue molteplici identità, quelle di figlia, sorella, studentessa e donna, scopre che il cammino verso la libertà personale è fatto anche di dubbi, dolore e coraggio.
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