ROMA – A nove anni Elena Sophia Senise il set non lo vive come un’eccezione, ma come un luogo familiare. È lì che osserva, impara e si diverte, tra monitor di regia, prove e silenzi prima del ciak. In occasione dell’uscita di Seduci & Scappa, film tv della serie Purché finisca bene diretto da Fabrizio Costa e in onda su Rai 1 il 2 gennaio 2026, l’abbiamo incontrata per farci raccontare cosa significa crescere davanti alla macchina da presa, tra studio, curiosità e la voglia di capire come nasce una storia.

Elena, cosa ti piace di più della recitazione: imparare le battute, inventare personaggi o stare sul set?
La cosa che mi piace di più è stare sul set, perché mi diverto tantissimo, oltretutto quando recito ho la possibilità di emozionarmi, quindi di piangere o magari ridere di gioia. Anche inventare i personaggi succede naturalmente, perché mi immedesimo sempre in quelli che interpreto. Quando recito posso diventare chiunque voglia, ed è una cosa molto bella. Poi quando sono sul set ho sempre voglia di imparare, anche da chi lavora intorno a me: spesso, con molta discrezione spesso vado dal fonico, per capire il suo lavoro, oppure dai macchinisti, dai tecnici della luce. Quando c’è una scena in cui non sono presente, mi siedo vicino al regista e all’assistente per guardare i monitor e capire meglio le inquadrature. Nel tempo libero mi diverto anche a creare video e brevi storie con personaggi diversi, un po’ come faceva Carlo Verdone nei suoi film.
Nel film Seduci & Scappa interpreti Diana: come la descriveresti a chi non la conosce?
Diana è una bambina molto sveglia, vivace e curiosa. A volte mi ci rivedo. Sa essere anche simpatica, ma si sente la mancanza del padre e di un luogo stabile dove vivere. Il film però regala tante emozioni e sorprese. Per me è stata un’esperienza bellissima, che mi ha riportata nella terra in cui sono nata. Grazie a questo lavoro ho visto anche posti bellissimi che non conoscevo. Ringrazio il regista, la produzione e tutti gli attori per aver creduto in me e per avermi dato questa grande possibilità.
Com’è recitare con attori adulti e famosi: ti aiutano, ti fanno ridere, ti proteggono?
Lavorare con attori famosi lo considero un grande privilegio, sicuramente un grande stimolo per me che amo il cinema. Roma, che è la città in cui abito da sempre, mi dà la possibilità di studiare cinema e di poter costruire e realizzare tutti i miei sogni, soprattutto quello di continuare a fare l’attrice e di lavorare con attori sempre differenti, quindi di provare sempre emozioni differenti. Lavorare con attori più grandi di me sicuramente mi aiuta a crescere professionalmente. Nonostante la mia età posso dire di aver lavorato con attori come Giorgio Pasotti, Anna Valle, Primo Reggiani, Alessandro Gassman, Nino Frassica, Franco Castellano, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Laura Cravedi, Miriam Dalmazio, Marco Rossetti e tanti altri. Tutti sempre molto gentili e premurosi. Ho sempre instaurato un buon rapporto con gli attori con cui ho lavorato. Sul set durante le pause si ride e si scherza tanto. Con alcuni di loro ci sentiamo anche al di fuori del set, e questa cosa mi rende tanto felice.

C’è un oggetto di scena o un costume che ti è rimasto nel cuore?
In ogni lavoro mi affeziono sempre a qualcosa. Nella serie Costanza avevo un pupazzo che si chiamava Zazu e stava sempre con me, mentre in Lea – I nostri figli avevo una bambola dolcissima. Per quanto riguarda i costumi, ricordo quando mi sono travestita da koala: ero buffa e mi sono divertita tantissimo.
Hai tanti idoli: cosa ti piace di Carlo Verdone e di Gigi Proietti?
Direi che i miei grandi idoli sono Claudia Cardinale e Sophia Loren. Di Carlo Verdone mi piace molto l’espressività. Ad ogni film o serie interpreta personaggi che solo lui potrebbe interpretare. È una “maschera” che si trasforma ad ogni occasione. Comunque mi piace tantissimo il film “Troppo Forte” dove interpreta Oscar Pettinari. In quel film è semplicemente troppo forte!!! Gigi Proietti invece rappresenta la romanità per eccellenza. Un grande attore, soprattutto di teatro. L’ultimo film che ho visto di Proietti è stato “Io sono Babbo Natale” con Marco Giallini che, tra l’altro, mi piace tantissimo. Anche in quell’occasione Proietti è stato davvero unico. Sono comunque degli attori fantastici che hanno lasciato il segno nella storia del cinema italiano e non solo.
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