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TV COLUMN | Perché Undone è diversa da qualsiasi altra serie animata

Tra realtà e illusione: dopo BoJack Horseman, un’altra rivoluzione firmata da Raphael Bob-Waksberg

Undone: una scena della serie animata di Amazon Prime Video

MILANO – C’è un flashback nel secondo episodio di Undone incentrato sul dialogo tra un padre e una figlia. Stanno passeggiando nel loro quartiere, davanti ad una schiera di villette tutte simili tra loro. È la sera di Halloween e lei è vestita come Dorothy de Il Mago di Oz. «Proprio non la capisco quella ragazzina», sbotta il padre, «Ha la possibilità di vivere un’esperienza incredibile e vuole tornare alla sua vita noiosa». E Undone, la serie Amazon Prime Video ideata da Raphael Bob-Waksberg e Kate Purdy, è racchiusa proprio in questo scambio di battute.

Una scena di Undone

Anni dopo quella ragazzina è diventata una giovane donna, Alma (Rosa Salazar), bloccata in una vita monotona in cui quel padre (Bob Odenkirk) non c’è più. A riunirli un incidente stradale che, oltre a mandarla brevemente in coma, la lascia alle prese con una relazione del tutto nuova con il concetto di tempo permettendole di comunicare con il padre scienziato scomparso anni prima. Un’abilità che Alma sfrutterà per aiutarlo a scoprire chi lo ha ucciso e tentare di prevenire la sua morte.

Rosa Salazar è Alma

È così che Alma si ritrova nella stessa situazione di Dorothy: dover scegliere tra una vita noiosa, fatta di routine, lavoro e relazioni sociali sempre uguali, e un’esperienza incredibile fatta di possibilità mai neanche immaginate. Raphael Bob-Waksberg, dopo BoJack Horseman torna ad affrontare temi come lutto, malattia mentale, depressione e senso di colpa riuscendo, ancora una volta, a trovare la chiave giusta per raccontarli e, allo stesso tempo, realizzare una nuova rivoluzione nell’animazione televisiva per adulti.

Una scena di Undone

Perché? Semplice. Undone è la prima serie tv a utilizzare il rotoscope, tecnica d’animazione in cui l’immagine precedentemente filmata è disegnata donando così alla scena un senso di fluidità e realismo. La stessa, per intenderci, usata da Richard Linklater in A Scanner Darkly e Waking Life. Perfetta per gli otto episodi diretti da Kisko Hulsing, già nome dietro le sezioni animate di Montage of Heck, che mischiano realtà e dimensioni in cui la tangibilità svanisce per lasciare spazio ad illusione, sogno, visioni.

Rosa Salazar e Bob Odenkirk in Undone

Eppure Undone, così come BoJack Horseman, è concreta nel raccontare le emozioni dei suoi protagonisti. Alma, paragonabile alla Fleabag di Phoebe Waller-Bridge per la rotondità del personaggio, attraverso le sue battute, la ritrosia a lasciarsi andare e quell’irriverenza più vicina a un meccanismo di difesa racconta i tanti volti di dolore e amore. E lo fa come solo l’animazione può. Senza limiti.

Qui potete vedere il trailer di Undone:

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