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Russell Crowe e la storia vera di Roger Ailes | Cos’è The Loudest Voice?

L’attore, grasso e calvo, nella miniserie che racconta la vicenda del potente CEO di Fox News

Russell Crowe e The Loudest Voice
Russell Crowe e The Loudest Voice

MILANO – Un genio della comunicazione per i Repubblicani. L’ideatore della «Pravda Americana» per i Democratici. L’Harvey Weinstein di Fox News secondo le sue accusatrici. Insomma, Roger Ailes è stato tutto questo e molto di più, un personaggio ambiguo difficile da decodificare. E così ce lo racconta The Loudest Voice, in onda dal 4 dicembre su Sky Atlantic, una miniserie che cerca di ripercorrere lungo sette episodi la storia vera dell’ex CEO di Fox, al centro di uno scandalo che ha scosso l’America.

The Loudest Voice
L’irriconoscibile Russell Crowe in una scena di The Loudest Voice

Con un incipit che sembra un omaggio a Viale del tramonto, lo show parte dalla fine dell’esistenza di Ailes. È il 2017. Roger è a terra, agonizzante, dopo una caduta che gli costerà la vita. Nei suoi lineamenti riconosciamo a malapena Russell Crowe, qui calvo e vistosamente ingrassato, grazie alle protesi e a lunghe ore passate in sala trucco. «So cosa diranno le persone su di me» ci dice il villain in un voice over. «Posso scegliere le parole per voi: ala destra, paranoico, grasso». E poi, potenza della finzione, il tempo si riavvolge. Siamo nel 1995. La guerra delle all-news è iniziata. Il nemico da battere è la CNN, con tutti i suoi cloni.

The Loudest Voice
Lo stesso Crowe e Simon McBurney, nei panni di Rupert Murdoch, in The Loudest Voice

Rupert Murdoch ha bisogno di qualcuno che guidi la Fox in questa battaglia. Il tempo è poco, le idee confuse. Serve qualcuno che si lanci nell’impresa. Serve qualcuno come Ailes. Lui darà voce all’America conservatrice dimenticata dall’agenda liberal. Lui darà spazio all’informazione più urlata con conflitti (creati ad arte, se occorre), per fare spettacolo e guadagnare ascolti. Sempre lui cercherà gli anchormen più tenaci e le anchorwomen che bucano lo schermo, possibilmente bionde e di bell’aspetto.

The Loudest Voice
Il cast di The Loudest Voice

Siamo dentro la sua testa. Siamo nel mondo che Ailes sta plasmando. La Storia scorre sui monitor del suo ufficio (il lancio di Fox News, il crollo delle Torri Gemelle, l’elezione di Obama), mentre Roger deve gestire il matrimonio con la devota Beth (un’irriconoscibile Sienna Miller), gli affari per conto di Murdoch (Simon McBurney) e le “relazioni” con le donne che lavorano a Fox News: la segretaria Judy Laterza (Aleksa Palladino), la contabile Laurie Luhn (Annabelle Wallis) e la giornalista Gretchen Carlson (Naomi Watts).

The Loudest Voice
Naomi Watts è Gretchen Carlson, che al cinema avrà il volto di Nicole Kidman in Bombshell

Nel frattempo le attenzioni morbose, le allusioni, le molestie di Ailes continuano, in un crescendo inquietante. Per anni il sesso diventa un’arma di ricatto, una prova di forza, uno strumento di potere. Poi nel 2014 esce il libro The Loudest Voice in the Room di Gabriel Sherman. Emergono testimonianze, dettagli disturbanti, rivelazioni dolorose. L’immagine del potentissimo CEO mostra le prime crepe. Fino al 2016. È allora che Gretchen fa sentire la sua voce e denuncia le molestie sessuali subite.

The Loudest Voice
Russell Crowe e la vera Gretchen Carlson

È allora che il muro di paura e omertà si sgretola: le dimissioni sono d’obbligo e il #MeToo trova la sua prima paladina. Il resto è storia recente, la stessa che porta la vicenda di Ailes sul grande schermo, nel 2020, con Bombshell. Lì però la prospettiva è ribaltata, tutta al femminile, con un trio di protagoniste d’eccezione: Nicole Kidman, Margot Robbie e Charlize Theron. Perché ora sono le donne a scrivere la Storia.

  • Qui potete vedere il trailer di Bombshell:

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