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Betty Gilpin: «La vita? Come il wrestling di Glow, non si finisce mai di combattere»

La sua Debbie, i provini, la nomination agli Emmy: l’attrice della serie Glow si racconta ad Hot Corn

Betty Gilpin

Per Betty Gilpin è arrivato il momento di brillare. Un’affermazione, nel mondo dello spettacolo, ormai consolidata, vista la nomination agli Emmy appena incassata – nella categoria Miglior Attrice Non Protagonista – grazie al suo alter ego wrestler, ovvero la mitica Debbie di Glow (su Netflix con la seconda stagione) che, proprio nelle nuove puntate, trova voce e coraggio, facendosi strada nel mondo del lavoro come produttrice della trasmissione, sfoderando, come di consueto, la sua solita grinta da lottatrice. Non tutti i suoi tentativi arrivano a buon fine, certo, ma stavolta è decisa a combattere per quello che le spetta, fianco a fianco con Alison Brie, la nemica-amica di ring Ruth. Questo, per Betty Gilpin, è solo l’ultimo in ordine cronologico di una serie di ruoli a dir poco singolari per il piccolo schermo, dalla sessuologa di Masters of Sex alla sociopatica fidanzata di Sherlock Holmes in Elementary. E ora l’attendono tre film diversi tra di loro, dalla ghost story The Grudge all’action Stuber, fino alla commedia Isn’t it Romantic.

Betty Gilpin in Glow.
Betty Gilpin in Glow.

GLOW «Mi piacciono molto gli Anni Ottanta, soprattutto per la moda dell’epoca che era pensata per le signore formose. Inoltre, in ogni personaggio femminile del telefilm, le spettatrici si possono identificare: che tu sia curvy o magra, mamma o single, più o meno carina. D’altronde in ogni donna ce ne sono milioni di altre, con tante sfumature diverse e uniche. Sul ring, che nella stagione due vedremo sempre di più, troviamo ogni declinazione di femminilità perché ogni lottatrice rappresenta tanto, tantissimo altro».

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#TeamGlow.

I RIFIUTI «I provini che ho fatto? Alcune volte mi hanno messa a dura prova: ho ricevuto feedback devastanti, mi son sentita dire di non essere abbastanza bella, magra o giovane… e tutte queste cose me le hanno dette anche al telefono. Così quando trovi un lavoro pensi che è talmente difficile averlo ottenuto che devi startene zitta e tranquilla per evitare che ti licenzino. Il che vuol dire accettare qualsiasi stipendio, fingere di non vedere le avance sessuali e le battutine, perché ti possono sostituire immediatamente con una più bella, magra e giovane».

GLOW
Betty Gilpin trionfante in Glow.

LIKE DEBBIE «La svolta? Con atteggiamenti del genere è facile che gli altri se ne approfittino, quindi ci sono posti e carriere nella vita in cui devi ancora lottare con circostanze difficili, ma oggi – proprio come fa la mia Debbie – ho deciso di non sopportare più questo. Ho iniziato a chiedermi: “E se facessi presente che qualcosa non mi convince nel contratto?”. Voglio fare la produttrice e prendere in mano alcuni aspetti creativi del mio lavoro».

Betty Gilpin sul ring di Glow.

NEW BETTY «Ora, grazie a Glow, sono pronta a parlare delle mie opinioni, sono a mio agio nel creare un ambiente lavorativo dove possa dare il massimo e la mia priorità non è più cercare di diventare simpatica a tutti, starmene zitta e subire pazientemente. Sul set della serie mi prendo il tempo che mi serve. E siccome è un ambiente di sole donne mi sento talmente privilegiata e al sicuro che, adesso, ogni copione che leggo mi lascia insoddisfatta, tanto da pensare che non mi ricapiterà mai più una situazione lavorativa come questa…».

GLOW
Nemiche-Amiche: Betty Gilpin ed Alison Brie.

L’INIZIO «Prima di Glow? Il momento in cui ho capito che dovevo farmi valere è stato quando mio fratello aveva diciannove anni. Gli ho detto che non volevo starmene a casa a vedere uno che faceva battute stupide e passava la giornata a giocare ai videogame. Ricordo perfettamente di avergli anche detto che le donne preferiscono un uomo a posto e che magari si lavi anche i denti. Beh, credo di averlo sconvolto!»

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