VENEZIA – Fabrizio Gifuni torna al centro della scena con Portobello, la serie HBO diretta da Marco Bellocchio che ripercorre una delle vicende giudiziarie più controverse della storia italiana. In sei episodi, il racconto si concentra sulla parabola umana e professionale di Enzo Tortora, celebre conduttore televisivo travolto negli anni Ottanta da uno degli errori giudiziari più clamorosi mai avvenuti in Italia.
Nell’intervista rilasciata a Hot Corn, Gifuni riflette sul peso e sulla responsabilità di interpretare un personaggio che ha segnato l’immaginario collettivo e che ancora oggi rappresenta un simbolo di fragilità e resistenza. Lavorare con Bellocchio diventa, per l’attore, un percorso di immersione non solo nella vita privata e pubblica di Tortora, ma anche in un’Italia attraversata da profonde contraddizioni sociali e culturali.
Con la sua intensità e precisione, Gifuni restituisce la complessità di una figura che non può essere ridotta a un caso di cronaca: Tortora emerge come uomo, professionista e vittima di un sistema, mentre la serie invita a interrogarsi sul potere della giustizia e sul ruolo dei media nella società.
- VIDEO | Guarda qui l’intervista completa a Fabrizio Gifuni:
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