VENEZIA – Un ritorno atteso, un autore che ha fatto del documentario un linguaggio universale. Oggi, 30 agosto, in Sala Grande, Gianfranco Rosi presenta in Concorso Sotto le nuvole, opera che porta a Venezia una Napoli diversa. Un film girato interamente in bianco e nero, scelta estetica e poetica che avvolge la città in un tempo senza tempo, tra le rovine del passato e le contraddizioni del presente.
Dal bradisismo dei Campi Flegrei alle strade di Pompei invase dai turisti, dalle navi che scaricano grano a Torre Annunziata fino alla cripta della Madonna dell’Arco, Rosi compone un mosaico di volti e luoghi, di gesti piccoli e universali. Archeologi, vigili del fuoco, anziani e bambini diventano tasselli di un racconto che vibra sotto lo sguardo della macchina da presa, restituendo la complessità di una città che sembra vivere “sotto le nuvole”, fragile e insieme indistruttibile.
Rosi – Leone d’Oro con Sacro GRA e Orso d’Oro con Fuocoammare – torna così al Lido con un’opera che non è solo cronaca ma visione, capace di trasformare il reale in poesia e di lasciare nello spettatore la sensazione di aver attraversato un luogo, più che visto un film. Sotto le nuvole arriverà nelle sale italiane il 18 settembre distribuito da 01 Distribution. Con questa nuova opera, Rosi conferma la sua capacità di raccontare il mondo a partire da frammenti apparentemente minimi, trasformandoli in un affresco universale. E a Venezia, ancora una volta, ci ricorda come il cinema possa essere sguardo, memoria e respiro del presente.
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