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Thom Yorke: «La colonna sonora di Suspiria? All’inizio credevo che Luca Guadagnino fosse pazzo»

Il leader dei Radiohead ricorda la genesi dello score del remake di Dario Argento. Tra dubbi e possibilità

Thom Yorke durante la conferenza stampa di Suspiria a Venezia.

L’inizio di Suspiria firmato da Dario Argento rimane, per tutti, inciso nella mente. Anzi, nelle orecchie. C’è Jessica Harper, le valigie pesanti e la luce rossa che comincia a riflettersi sul suo viso, prima ancora di mettere piede per le strade di Berlino. C’è la pioggia, elemento imprescindibile, che si colora delle tinte accecanti del film. Cosa manca all’appello? L’altra entità costituente dell’opera argentiana, quella che più delle altre si inserisce di violenza nel nostro udito e fa venire la pelle d’oca, fin dalla prima nota: la colonna sonora composta dai Goblin, che contribuirono non poco contribuito a consacrare la fama del lavoro di Argento e lo statuto di cult del film.

Non era perciò scontato domandarsi come Guadagnino avrebbe gestito l’inserimento della musica all’interno del suo nuovo film, non potendo imitare i brani del gruppo italiano e dovendo dunque affidarsi a musicisti che sapessero compensare l’assenza. Partiamo però da un presupposto chiave: il nuovo Suspiria prende certamente ispirazione dal film del 1977, ma si affida ad un registro tutto personale che, di conseguenza, ha ripercussioni anche sulla colonna sonora. Quindi, il difficile compito di riempire le aule di danza è stato dato ad un nome enorme come Thom Yorke, leader dei Radiohead, alla prima esperienza cinematografica come compositore.

Dunque, se il Suspiria di Argento puntava su di una rappresentazione che colpisse l’occhio, focalizzandosi su un visivo dal forte impatto che doveva avere un contrapposto sonoro all’altezza, la versione di Guadagnino lavora dall’interno, non puntando a turbare, ma suggestionando in maniera insinuante. Le note non sovrastano mai le immagini, provengono dal profondo, da quegli abissi da cui saltano fuori demoni e streghe. «Ho trovato interessante che ci siano delle ripetizioni nelle musiche», ha precisato Thom Yorke in conferenza stampa, «un elemento che mi ha fatto entrare nell’atmosfera giusta, ma quando Luca è venuto a trovarmi chiedendo di incidere la colonna sonora ho pensato fosse pazzo».

Yorke in conferenza stampa a Venezia.

«Perhé? Ma perché non avevo alcuna esperienza in colonne sonore e la musica scritta dai Gobiln per Suspiria è di quelle che appartengono all’immaginario collettivo. Così inizialmente ho chiesto a Luca di darmi il tempo per decidere se farla o meno. Diciamo che è stato uno di quei momenti della vita in cui non sai se scappare o se invece non riuscirai a vivere nel rimorso di non aver accettato la sfida. Per sciogliere il dubbio ho riguardato il film e ho cercato la mia via». E così ecco la cantilena ipnotizzante, una nuova colonna sonora che fa danzare le ballerine della scuola Markos Tanz Company e spinge i personaggi – e gli eventi – come se fossero in trance. Una musica stridente che, nonostante il suo avanzare fisso si anima con note impreviste e, per questo, pronte a causare il terrificante…

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