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The Last Duel | Ridley Scott e quel feroce dramma storico che parla del presente

Una storia vera e un grande cast: la protagonista Jodie Comer e Matt Damon, Adam Driver, Ben Affleck

I duellanti: Adam Driver e Matt Damon
I duellanti: Adam Driver e Matt Damon

ROMA – «Siamo nelle mani di Dio» . Si sente ripetere spesso questa frase nelle due ore e mezza di The Last Duel (lo trovate su CHILI). Non è una frase casuale, perché fotografa perfettamente il contesto storico e politico in cui si svolgono i fatti, con un’eco che – visto il tema – arriva fino ai giorni nostri, quando situazioni del genere, diverse ma uguali, sono ancora sulle prime pagine. Siamo nella Francia del XIV Secolo, quando a regnare c’era un ragazzino, Carlo VI (Alex Lawther), la peste aveva fatto strage e la Guerra dei Cent’anni stava volgendo al termine. In questo tardo Medioevo, gretto, dogmatico e ovviamente maschilista, si consumò un crimine che, tutt’ora, fa discutere gli storici: Lady Marguerite (Jodie Comer), moglie del rozzo cavaliere Jean de Carrouges (Matt Damon), fu stuprata da Jacques Le Gris (Adam Driver), affascinante scudiero nonché ex amico di Jean. La donna, però, rifiuta il silenzio e si fa avanti per accusare l’aggressore.

the last duel
Jodie Comer in un altro momento di The Last Duel.

Ed è attraverso questo feroce atto che Ridley Scott, basandosi sul romanzo storico del 2004 L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale (The Last Duel: A True Story of Trial by Combat in Medieval France) scritto da Eric Jager (in Italia edito Bur Rizzoli), spacca il film in tre atti, spostando di volta in volta l’attenzione – e in qualche modo proprio l’occhio divino – sui protagonisti. La verità, però, è solo una: da una parte c’è un atto di giustizia e di sfida verso una realtà sociale meschina (pensare che il crimine dello stupro giuridicamente non era verso la donna bensì verso il suo sposo), dall’altra però l’accusa di Marguerite finisce per mettere a repentaglio la sua vita. La giustizia, allora, a chi è affidata? Ad un duello mortale, tra Jacques e Jean, con il destino di Marguerite affidato, appunto, alle mani di Dio.

Ridley Scott sul set di The Last Duel con Ben Affleck e Adam Driver.

Con una ricostruzione minuziosa e dettagliata, The Last Duel, pur essendo ambientato in un’epoca lontana secoli, è prima di tutto una storia intima, tra ingiustizia e coraggio. Nella figura di Marguerite e nelle sua reazione ci sono elementi moderni in grado di creare empatia, compassione e rabbia negli spettatori, creando di conseguenza un punto di vista che considera la storia in modo diverso, aiutata per l’occasione da un film politico quanto spettacolare. Nel tempo la vicenda del duello (probabilmente l’ultimo in epoca medievale) ha avuto contorni leggendari, ma Scott elabora l’opera in modo che non ci siano dubbi sulla verità perpetuata da Marguerite, puntando la luce sull’odio dei due uomini. Cavalieri macchiati, inclini al conflitto e alla guerra, presi da sé e dai loro capricci, tanto da trascinare sull’arena il destino di una donna che ha anticipato – suo malgrado – i tempi di battaglie combattute su ben altri terreni.

 Ben Affleck in The Last Duel
Sì, è Ben Affleck in The Last Duel

In questo senso la Marguerite di Jodie Comer è l’eroina da cui ripartire, strattonata tra potere e sopravvivenza. Ridley Scott in The Last Duel inizialmente mescola le carte di quelli che, inizialmente, sembrano i protagonisti: ecco Matt Damon e Adam Driver, ingombranti e giganteschi, appesantiti dal mantello e dall’armatura (ma ve lo ricordate I duellanti?). Sono loro i primi ad agire, sono loro i primi a raccontare “davanti a Dio” la verità negata. Solo alla fine il regista rivela il vero spirito del film, lasciando a Marguerite l’ultima parola. E allora è nel personaggio del conte Pierre d’Alençon, interpretato da un ossigenato Ben Affleck, che confluiscono le istituzioni, l’acculturazione retrograda e le norme sociali che spinsero la popolazione a dare credito solo ad un punto di vista, spingendo Marguerite in un incubo che, ancora adesso, soffoca e annienta quelle donne sopraffatte dalla meschinità di alcuni, spietati uomini.

Qui il trailer di The Last Duel:

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