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Sciarada | Cary Grant, Audrey Hepburn e un classico fuori dagli schemi

Thriller, spy story e commedia: così il film di Stanley Donen ha cambiato la storia di Hollywood

Sciarada

MILANO – Cary Grant e Audrey Hepburn nella Parigi degli anni sessanta alle prese con un mistero sulla Senna? Sì, tutto questo lo troviamo in Sciarada, film del 1963 diretto da Stanley Donen, che forse molti ricorderanno come co-regista di Singin’ in the Rain e, in generale, esperto di musical. La trama, a dire il vero, è molto semplice. Hepburn interpreta Regina Lampert, una donna dell’alta società francese sposata con un misterioso uomo che, dopo la morte di quest’ultimo, si trova coinvolta tra agenti della CIA e loschi personaggi che credono sia in possesso di documenti riguardanti la Seconda Guerra Mondiale (forse per il fatto che il marito conduceva una doppia vita non esattamente legale).

Cary Grant e Audrey Hepburn in Sciarada
Cary Grant e Audrey Hepburn in Sciarada

Ad aiutarla nelle peripezie e nella solitudine della cornice della ville lumière, l’enigmatico e affascinante Peter Joshua, Cary Grant per l’appunto. Fin qui, niente di eclatante. E allora perché è un enorme piacere riscoprire questo classico? Il glamour e la leggerezza hollywoodiana fanno solo da sfondo a un thriller spy story che è anche una commedia e una storia d’amore, esattamente come sarà il simile Arabesque tre anni più tardi. La sapienza di Stanley Donen, che primo su tutti aveva compreso le potenzialità della nuova commedia a inizio anni sessanta, è stata proprio saper mischiare generi diversi, creando un insieme che risulta allo stesso tempo gustoso ed eccitante.

Sciarada
Audrey Hepburn è Regina Lampert

Sciarada viene spesso citato come «il miglior film hitchcockiano che Hitchcock non ha mai fatto», e in effetti Donen deve molto al grande cineasta. Nel film si ritrova la sapiente combinazione di suspense e umorismo anche se, rispetto al maestro del thriller, non pretende chissà quale analisi dell’animo umano e dei suoi lati oscuri. Sciarada vuole solo divertirsi, e ci riesce alla grande. Impossibile poi non parlare della colonna sonora, firmata da Henry Mancini, grande esperto di musica di intrattenimento e ancora oggi tragicamente ed erroneamente etichettato come easy listening.

Sciarada
Una scena di Sciarada

Ora, per quanto a noi possa sembrare un classico film di Hollywood come se ne facevano allora, vale forse la pena sottolineare come molti film in quel periodo non avessero riscosso un grande successo. Sarà allora utile ricordare che in quegli anni il cinema così come gli Stati Uniti stavano affrontando una grossa crisi. Il cinema era impegnato in una crisi d’identità non da poco: a ben guardare ci si trovava all’alba della morte dell’Hollywood classica e, per questo, Sciarada viene considerato da molti come «l’ultimo bagliore dell’età d’oro di Hollywood».

Cary Grant e Audrey Hepburn
Cary Grant e Audrey Hepburn

Inoltre, con un piccolo atto di coraggio, il film uscì nelle sale poche settimane dopo l’assassino del presidente Kennedy, l’evento che scosse l’America nel profondo e lasciò un forte senso di incertezza e instabilità nel paese. Senza contare poi il clima oltreoceano, con i neorealismi europei che cambiavano il modo di fare cinema e la Guerra Fredda ancora bollente. Insomma, il mondo era strano in quegli anni, ma qua e là le illusioni di Hollywood resistevano ancora e Sciarada diventa un momento di continuità con la grande tradizione della «terra delle stelle».

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