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Russell Crowe: «Roma, mio grande amore. E Il gladiatore mi è rimasto nel cuore»

L’attore, in Italia per presentare i concerti al Circo Massimo, ricorda la magia di quei giorni sul set

Russell Crowe ne Il gladiatore. Il film uscì in Italia il 19 maggio del 2000.

«Oggi sono a Roma per amore. Non per soldi né per senso del dovere». Russell Crowe, ospite speciale de Il Gladiatore in Concerto: Live al Colosseo, il 6, l’8 e il 9 al Circo Massimo, in HD su uno schermo di venti metri, sembra un uomo diverso. L’irrequietezza di un tempo è nascosta da una lunga barba bianca, che l’attore si accarezza con fare sornione mentre alterna parole in italiano come «Forza Roma», alzando in aria una sciarpa giallorossa. L’evento ripropone la colonna sonora eseguita da 200 elementi da vivo durante la visione del film alla presenza del compositore Hans Zimmer e della voce solista Lisa Gerrard. La cantante ha confessato di piangere ogni volta che Massimo Decimo Meridio si definisce «padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa» e ha rivelato che l’attore ha scritto per lei una canzone e le dà ancora i brividi: «Russell è un eccellente scrittore. Lo si capisce dai versi che compone». Ecco cosa ha raccontato Crowe all’incontro con la stampa.

Barba da Noè e sorriso: Crowe a Roma alla presentazione dei concerti.

IL CONCERTO «Ho saputo del concerto leggendo la notizia su Internet e ho subito contattato un amico italiano, che mi ha incoraggiato a partecipare. Volevo esserci ad ogni costo. Un’opportunità del genere capita una volta nella vita e l’idea che a quasi vent’anni dall’uscita al cinema tanta gente ci tenga ancora è per me un privilegio. E la gioia aumenta sapendo che il ricavato delle serate sarà devoluto a due attività benefiche, la campagna End Polio Now e la realizzazione di un nuovo ascensore per permettere di accedere alle persone con difficoltà motorie all’anello più alto e godersi la vista del Colosseo».

Il concerto de Il gladiatore con orchestra e proiezione.

IL FILM «Le riprese de Il gladiatore? Cinque mesi della mia vita che non posso dimenticare, non abbiamo avuto i permessi di girare nel vero Colosseo quindi l’abbiamo ricostruito a Malta, ma solo per metà. I soldi non bastavano per ricrearlo intero, così dovevo rifare ogni scena nell’Arena due volte, trasformando la porta Nord in quella Sud, e viceversa. Il resto dei ciak sono sparsi tra Marocco e persino all’aeroporto di Gatwick, a Londra. Il cuore di tutto resta però Roma, perché ogni volta che torno in Italia – e credetemi quando dico che ogni scusa è buona – la gente mi ferma per strada per parlare del film. E ogni volta mi emoziona».

A Malta, sul set de Il gladiatore con Ridley Scott. Era il 2000.

IO & RIDLEY «Sul set con Ridley ho costruito  un rapporto che durerà per sempre, ci sembrava di essere in trincea insieme. Ridley ha fatto un lavoro epico e magico. Ricordo perfettamente quando mi disse che la casa di produzione si sbagliava a considerare il film un action per diciottenni. Aveva ragione: dopo due settimane fu chiaro a tutti che il pubblico femminile era in maggioranza. Il gladiatore è un viaggio emotivo e Massimo Decimo Meridio mi ha regalato una delle esperienze più gratificanti della mia carriera. Non dico sia il mio preferito, ma l’ho amato tanto».

25 marzo 2001: Crowe con l’Oscar per Il gladiatore. Con lui, Benicio Del Toro, Marcia Gay Harden e Julia Roberts. Foto Shutterstock

LA TOMBA «Sono felice che il mio intervento nel 2012 per salvare la tomba del gladiatore sia stato utile. E non ho parole per dimostrare la mia gratitudine a tutte le istituzioni di permetterci di essere nel Colosseo. So che un concerto e un film all’interno del parco archeologico non sono mai stati fatti e immagino la difficoltà per rendere possibile l’esperienza. E ho intenzione di partecipare anche al cine-concerto con il pubblico al Circo Massimo per rivivere con loro l’emozione del film. Spero che ogni biglietto venga venduto, non solo per orgoglio verso il progetto ma anche perché il ricavato andrà ad una buona causa.

La tomba di Massimo Decimo Meridio sulla Flaminia.

LA MUSICA «Adoro viaggiare e ho una particolare connessione con l’Italia, anche se non ci sono mai stato per più di dieci giorni e invece mi sarebbe piaciuto molto. La mia passione più grande? Direi che rimane la musica e sono orgogliosissimo della mia band, Indoor Garden Party, con cui ho anche inciso un nuovo disco, The Musical. (qui sotto un’esibizione della band, nda)

Volete rivedere Massimo Decimo Meridio? Su CHILI trovate Il gladiatore. Qui invece il trailer del concerto dedicato al film di Ridley Scott in scena al Circo Massimo.

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