
RECENSIONI I Train Dreams e il western come racconto dell’esistere
ROMA – Si può raccontare la storia di un uomo qualunque, nel west? Certo che sì. Soprattutto se -come nel caso di questo Train Dreams- la scelta è quella di collocare il racconto tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, ambientazione temporale entro cui per tradizione consolidata -almeno da I compari di Altman (1971) …











