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Robert Redford Vs Leonardo DiCaprio: qual è il miglior Jay Gatsby?

Dopo il confronto su Catwoman e Lisbeth Salander, salite sul nostro ring: quale Gatsby preferite?

JAY GATSBY – Robert Redford Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, romanzo fondamentale, trasportato – con alterni risultati – ben quattro volte sul grande schermo. La prima nel 1926, una versione muta andata incredibilmente persa; la seconda nel 1949, interpretata da un brillante Alan Ladd e la terza, ben più nota, nel 1974, quando nei (raffinati) panni di Gatsby ci finì uno splendente Robert Redford.

Pellicola diretta dal normale Jack Clayton, molto (troppo) fedele al libro e con critiche tiepidissime. Troppo velato, troppo compassato, troppo patinato. Clayton aveva però sul set un luminoso Redford, all’epoca trentottenne, capace (e come dubitarne?) di indossare lo charme e l’allure di uno personaggi letterari più influenti e amati del Novecento, in un approccio attoriale dalla tecnica sopraffina. Redford, che veniva da titoli come Butch Cassidy, Come Eravamo e La Stangata, era nel pieno della sua carriera, un frammento temporale in cui era un assoluto fuoriclasse, bellissimo e cristallino. Guarda caso, proprio come Jay Gatsby.

 

JAY GATSBY – Leonardo DiCaprio Dopo Redford, nel 2013 ecco la versione diretta da Baz Luhrmann che nel ruolo del miliardario dal cuore spezzato volle Leonardo DiCaprio. Tralasciando (anche in questo caso) le contrastanti critiche che poi accompagnarono l’uscita della pellicola, diciamo subito che il Gatsby di Leo è l’elemento dominante dell’intero film: potente, sfavillante, complesso, come un assolo jazz suonato negli scantinati della New York anni Venti.

Ma, parallelamente all’aspetto più pop e colorato del personaggio, DiCaprio – anche lui come Redford 38enne nel momento delle riprese – riesce ad essere un Gatsby ancor più vicino a noi: umano, empatico, malinconico. E, alla mezz’ora dall’inizio del film, quando incorniciato dai fuochi d’artificio e con il bicchiere in mano si volta sorridendo, imponendosi nella scena, il pubblico si sente esattamente come il caro, vecchio Nick Carraway, compresi e capiti come non mai da un sorriso che ti capita di vedere poche volte nella vita.

IL VERDETTO Due Top Player del cinema alle prese con un character tanto bello quanto complesso, dipinto da Fitzgerald come un quadro di cosa l’America stava diventando in quel momento. Chi vince? Difficile dirlo, forse ai punti – proprio perché sostenuto da un’impalcatura migliore – vince DiCaprio. Indimenticabile la scena nel cottage, in cui Gatsby, emozionato e agitato come un bambino, bastone in mano e circondato da fiori bianchi, aspetta di rivedere, dopo cinque anni, l’amore della sua vita. 

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