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Revenant | Leonardo DiCaprio, Hugh Glass e la storia vera che ha ispirato il film

Il film di Iñárritu e la vita di un cacciatore di pelli dell’Ottocento. Ma chi era davvero Glass?

Revenant
Revenant

ROMA – Si sa, come ogni leggenda che si rispetti, il confine tra verità e finzione è spesso labile, sottile, quasi impercettibile. Così, nel corso di oltre duecento anni, la figura di Hugh Glass, è stata raccontata talmente tante volte che quel confine si è cancellato, trasformando Hugh in una sorta di mito capace di sopravvivere all’impossibile. Ripreso già da Richard C. Sarafina in Uomo Bianco, va’ col tuo Dio! (era il 1971), la figura reale di quel cacciatore di pelli è protagonista di Revenant – Redivivo, diretto da Alejandro González Iñárritu e interpretato da un grande Leonardo DiCaprio, che per il ruolo vinse (finalmente) il suo primo Oscar, dopo nomination e delusioni varie. Ma chi era, davvero, Glass?

Leonardo DiCaprio
Leo DiCaprio in Revenant

Essenzialmente, fu un esploratore e cacciatore. Molte notizie, tutt’ora, non sono verificabili ma, è forse certo, che Hugh nacque a Scranton nel 1783 e morì a Yellowstone nel 1833. Era un esploratore, una guida e un cacciatore. Fin da ragazzo, la sua vita fu alquanto rocambolesca: esplorò il fiume Missouri e il fiume Platte, divenne marinaio e fu catturato, pensate, dai pirati. Una volta fuggito, venne preso dagli indiani Pawnee: da prima il rapporto fu forzato, poi entrò a tutti gli effetti nella loro comunità. In Revenant, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Punke del 2020, viene detto che sposò una nativa americana, da cui ebbe un figlio: pur non essendo certo, è ovvio invece che il figlio non era insieme a lui nel 1823 (per una questione anagrafica), durante la spedizione che fa da raccordo al film.

Hugh Glass
L’unico ritratto di Hugh Glass esistente

Glass, infatti, era un esperto esploratore – gli USA, nell’Ottocento, erano in larga parte selvaggi – divenendo membro di un gruppo di cacciatori e avventurieri, tra il fiume Yellowstone e il Missouri. Quei territori, però, erano abitati dagli Arikara, nativi americani, restii alla presenza dei bianchi. Come si vede all’inizio del film, nel giugno del 1823 ci fu una battaglia: Glass rimase ferito, le pelli raccolte vennero in gran parte perse e ci fu una risposta armata contro gli indiani. Successivamente, le spedizioni ripresero in due squadre: Glass parti con la squadra del capitano Henry (Domhnall Gleeson) e altri trenta uomini verso le Montagne Rocciose.

L'orso di Revenant
La celebre grizzly di Revenant. Ovviamente costruita in CGI

Ed è proprio qui il centro nevralgico del film e della storia vera di Hugh Glass: staccatosi dalla spedizione, venne attaccato da un orso grizzly (e la scena della pellicola è diventata una delle più chiacchierate del cinema, dato l’enorme sforzo fisico di DiCaprio, girando ad una temperatura di -40° e con una bronchite in corso), che lo dilaniò al punto tale che le ferite riportate erano incurabili. I graffi erano troppo profondi per far sperare ad una sopravvivenza. La spedizione andò avanti, ma Henry decise di lasciare Glass indietro, con due uomini, John Fitzgerald (Tom Hardy) e Jim Bridger (Will Poulter), a vegliarlo fino alla morte naturale. I giorni passavano ma Glass non mollava, allora John convinse Jim ad abbandonarlo ad un destino certo ma ritardatario.

La targa in memoria di Hugh Glass
La targa in memoria di Hugh Glass. Si trova a Perkins County, nel South Dakota

Da lì, l’epopea di Glass è una battaglia per la salvezza: mangiò insetti, radici, serpenti; si fece medicare le ferite infette dalle larve; si spostò – trascinandosi – verso un posto più sicuro, lontano dagli Arikara. Ma, lottando con tutte le sue forze, era chiara l’idea di vendetta contro quei due uomini che lo avevano abbandonato. Per raggiungerli, si fece 400 chilometri. Superando il freddo, gli animali selvaggi e gli attacchi indiani. Arrivato cinquanta chilometri più a sud di Fort Henry, trovò finalmente i suoi ex compagni di missione, ma la vendetta non si compì: perdonò Bridger e scoprì che Fitzgerald era migrato a Fort Atkinson.

Revenant
Alejandro González Iñárritu e Leonardo DiCaprio sul set del film

Tornando indietro lungo il fiume North Platte, assieme al gruppo, venne nuovamente attaccato dagli Arikara, rimandendo l’unico sopravvissuto. Glass, raggiunse Fort Atkinson solo nel giugno del 1824, dove però scoprì che Fitzgerald si era arruolato nell’esercito. Al contrario di come viene mostrato in Revenant, la vendetta, per lui, non si compi mai ottenendo indietro 300 dollari e il suo vecchio fucile. Il resto, tutt’ora, è avvolto nell’incertezza: continuò a guidare spedizioni lungo il Missouri fino al 1833, dove venne venne ucciso dagli Arikara, che presero il suo scalpo. I suoi resti non furono mai ritrovati.

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