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Netflix valuta l’acquisto di Warner Bros. Discovery: cosa c’è dietro la possibile svolta

La piattaforma di Ted Sarandos avrebbe avviato una valutazione preliminare per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery: un’operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri globali dello streaming.

ROMA – Netflix ha avviato un’analisi preliminare per valutare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, la società che controlla franchise come DC Comics, Harry Potter, Il Trono di Spade e la piattaforma Max. L’indiscrezione arriva da ambienti finanziari internazionali, secondo cui la compagnia guidata da Ted Sarandos avrebbe incaricato la banca d’investimento Moelis & Co. di esplorare la fattibilità di un’operazione di questo tipo.

Fonti vicine ai vertici di Netflix confermano che l’azienda ha avuto accesso ai dati economici di Warner Bros. Discovery per valutare un’eventuale proposta d’acquisto. L’interesse sarebbe rivolto soprattutto ai comparti “studios” e “streaming”, mentre resterebbero fuori le reti televisive tradizionali come CNN, TNT o Discovery Channel, considerate ormai marginali rispetto alla strategia digitale di Netflix. Dall’altra parte, Warner Bros. Discovery sta attraversando una fase delicata. Il gruppo, gravato da un forte indebitamento, ha avviato una revisione strategica per capire se separare i propri asset — tra la divisione cinema/streaming e quella dei canali lineari — o aprire a una vendita parziale o totale. Questa ristrutturazione ha attirato l’interesse non solo di Netflix, ma anche di altri potenziali acquirenti, inclusi colossi del settore tecnologico e media globali.

Per Netflix, un’acquisizione di questa portata rappresenterebbe un cambio di passo più che significativo. La società ha sempre costruito il proprio successo su contenuti originali e licenze mirate, evitando operazioni di fusione o acquisizione. Entrare in possesso di una major storica come Warner significherebbe passare da piattaforma di distribuzione a conglomerato dell’intrattenimento, con un peso industriale paragonabile a Disney o Comcast. Resta però da capire la fattibilità dell’operazione. Oltre ai vincoli regolamentari, i principali ostacoli sono legati al debito elevato di Warner Bros. Discovery e alla complessità di integrare strutture produttive e creative molto diverse.

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