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Monaco: sull’Orlo della Guerra e una storia vera che (forse) non conoscevate

Una conferenza e le sorti dell’Europa. Ecco perché vedere la ricostruzione di Christian Schwochow

monaco: sull'orlo della guerra
Gli uomini dietro la Storia in Monaco: sull'Orlo della Guerra

MILANO – Era il 29 settembre 1938 quando a Monaco si tenne un incontro che, secondo il sentire comune, avrebbe cambiato le sorti dell’Europa intera. Erano anni di incertezza, quando i segni della Prima Guerra Mondiale erano ancora ben visibili e un cancelliere di nome Adolf Hitler minacciava di riportare tutti sui campi di battaglia. Sono quei giorni, quelli dell’accordo, che Christian Schwochow racconta in Monaco: sull’Orlo della Guerra – in streaming su Netflix -, un thriller geopolitico che tra finzione e ricostruzione storica mette in immagini il romanzo di uno dei più noti scrittori di thriller storici, Monaco di Robert Harris.

monaco: sull'orlo della guerra
Geroge MacKay e Jannis Niewöhner in Monaco: sull’Orlo della guerra

È difficile, per un thriller, mantenere il suo giusto livello di tensione ed emozione se la storia che racconta è conosciuta. Quando iniziamo a guardare il film, non ci aspettiamo certo che alla fine quella piccola resistenza riesca davvero a uccidere Hitler, altrimenti ci saremmo risparmiati un bel po’ di pagine di storia piene di dolore e sofferenza. Quello che il film di Schwochow prova a fare, allora, è raccontare la corsa contro il tempo di due diplomatici, Paul e Hugh, decisi a far arrivare al Primo Ministro inglese Chamberlain documenti segreti che provano le vere intenzioni di Hitler: una guerra di conquista, che avrebbe abbattuto e ricreato i confini di una nuova Europa sotto le bandiere del Terzo Reich.

Una scena di Monaco: sull’Orlo della Guerra

In quei due giorni, Monaco si trasforma in una scacchiera dove tutti i pezzi più importanti sono riuniti in un unico palazzo. Hitler, Chamberlain, con una grande interpretazione di Jeremy Irons, le delegazioni di Francia e Italia, Paul (Jannis Niewöhner) e Hugh – vestito da George MacKay, che torna a prendere parte a una Guerra Mondiale dopo il 1917 di Sam Mendes. Per essere un film condannato a vedere il suo piano fallire, Monaco: sull’Orlo della Guerra riesce comunque a sostenere questa storia molto vicina allo spionaggio. Il montaggio serrato e veloce, in un susseguirsi di sequenze incalzanti, se non altro rende bene l’idea dello stato di ansia, paura e incertezza in cui versava l’Europa, e soprattutto la Germania, in quegli anni.

monaco: sull'orlo della guerra
Jeremy Irons è il Primo Ministro Chamberlain

Sappiamo che poi l’accordo venne veramente firmato dalle potenze europee, ignare che le mire espansionistiche di Hitler andavano ben oltre la regione dei Sudeti e che di lì a pochi mesi, con l’invasione della Polonia, avrebbe dato vita a un nuovo conflitto mondiale. La ricostruzione storica è l’aspetto che forse ha fatto più storcere il naso a molti spettatori: un po’ apologo di Chamberlain, mostrato come un uomo dal forte senso del dovere e che in realtà fu costretto a dimettersi poco dopo l’accordo, e soprattutto il messaggio finale per cui i risultati della Conferenza di Monaco furono tutto sommato buoni. Nonostante infatti abbiano dato il tempo all’Inghilterra di prepararsi militarmente, la sua importanza è stata più volte rivista dagli storici, ora più propensi a darle meno rilevanza.

Una scena di Monaco: sull’Orlo della Guerra

Ma precisazioni storiche a parte, quello che già Robert Harris aveva fatto nel suo romanzo, è raccontare l’avvincente storia di uomini e donne che, alle soglie della Storia, avevano la possibilità di cambiarla, ma per un motivo o per un altro non ci sono riusciti. Devono essercene stati tanti, di alcuni (forse la maggior parte) non sapremo mai nemmeno il nome, eppure possiamo essere certi che siano esistiti. Senza dimenticare che, come spesso accade, qualche riferimento alla nostra attuale situazione geopolitica si può sempre trovare. Monaco: sull’Orlo della Guerra non sarà certo il migliore film di guerra dell’anno, ma non si fa nemmeno dimenticare. Se Netflix volesse continuare su questo filone, e con questa qualità, non saremmo di certo opposti all’idea.

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Qui il trailer di Monaco: sull’Orlo della Guerra:

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