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Killers of the Flower Moon: Scorsese e DiCaprio raccontano il volto oscuro dell’America

Un bestseller, gli Osage Murders e la nascita dell’FBI per la quinta collaborazione tra l’attore e il regista

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Leonardo DiCaprio? Uno dei migliori attori della sua generazione, certo. Ma è anche celebre per le sue love story che cambiano continuamente protagonista femminile. Eppure, nella vita dell’attore, c’è una relazione consolidata nel tempo, quella con Martin Scorsese. Galeotto fu il set di Gangs of New York. In seguito i due girano insieme il cortometraggio The Audition e altri quattro film: The Aviator, The Departed, Shutter Island e The Walf of Wall Street. Una delle coppie d’oro di Hollywood che, nel 2020, convolerà alla loro settima collaborazione con Killers of the flower moon. Thriller basato sull’omonimo libro del giornalista del New Yorker David Grann, di cui la casa di produzione Entertainment aveva acquistato i diritti prima che uscisse.

Margot Robbie, Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio sul set di The Wolf Of Wall Street.

Ma di cosa parla l’opera di Grann? Il romanzo racconta la serie di delitti passati alla storia come gli Osage Murders, il primo grande caso di cronaca affrontato e risolto dall’FBI. Siamo negli anni ’20 e i federali di J. Edgar Hoover (già interpretato da DiCaprio nel biopic diretto da Clint Eastwood) indagano sui misteriosi omicidi di alcuni nativi americani della contea di Osage in Oklahoma, avvenuti dopo la scoperta di un ricco giacimento di petrolio nei terreni posseduti dalle vittime. Ufficialmente si parla di una ventina di morti, ma il reporter sostiene che gli speculatori abbiano ucciso centinaia di donne e uomini, la cui unica colpa è stata quella di vivere in un territorio ricco di oro nero. Ad occuparsi della sceneggiatura sarà Eric Roth, premio Oscar per Forrest Gump, nominato anche quest’anno per lo script di A Star is born.

Killers of the flower moon indiani
Un’immagine dei nativi americani della contea di Osage

Scorsese ha dichiarato: «Quando ho letto il libro di David Grann, ho cominciato a vederlo: la gente, le ambientazioni, l’azione. Ho capito che dovevo trasporlo in un film. Sono entusiasta di lavorare con Eric Roth e di ritrovare Leo per portare sullo schermo questa inquietante storia americana». Le riprese inizieranno la prossima estate. Quando DiCaprio sarà al cinema con Once upon a time in Hollywood, ultima pellicola di Quentin Tarantino e dopo la presentazione della produzione Netflix The Irishman, sempre di Scorsese, con un cast che vede, per la prima volta insieme, Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.

Once Upon A Time in Hollywood, una scena del film di Tarantino.
Leonardo DiCaprio sul set di Once Upon A Time in Hollywood. Foto di Andrew Cooper.

Come ingannare l’attesa? Magari leggendo il volume (momentaneamente reperibile sono in inglese, edito dalla prestigiosa Doubleday) diventato uno dei casi letterari del 2017, tanto da aggiudicarsi un posto tra i dieci migliori libri di saggistica stilata dal Time. Anche se, nel trasporre le parole di un romanzo in pellicola, il rischio di deludere le aspettative dei lettori è dietro l’angolo. Motivo per cui spesso i fan si dividono. Ma questo può valere quando parliamo di un regista che si distingue per il suo iperrealismo e di un attore che riesce a entrare minuziosamente in ogni personaggio? Questa volta, forse, saranno in grado di metterci tutti d’accordo. Nella speranza di vedere per la prima volta DiCaprio e Scorsese, l’uno accanto all’altro, stringere sorridenti due statuette dorate.

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