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Jane Eyre, Charlotte Gainsbourg e la storia vera di un’eroina moderna

Franco Zeffirelli e l’incontro perfetto fra il personaggio della Charlotte Brönte e l’attrice francese

Illustrazione di Verte Adélie

ROMA – Un grande classico della letteratura inglese dell’Ottocento è una di quelle storie a cui magari molti danno poco credito, complici quei pregiudizi che vedono il romanzo e i suoi simili come delle semplici e tragiche storie d’amore. Ma stiamo parlando di Jane Eyre, uscito nel 1847, un romanzo di formazione che è una storia d’amore, sì, ma tutto fuorché semplice. Piena di ricche e profonde emozioni, è prima di tutto un grande appello all’emancipazione femminile. Le vicende che dall’asilo di Lowood portano Jane a diventare la governante in casa Rochester e i sogni di un amore che pian piano si rivela impossibile sono il pretesto per mostrare il coraggio e l’intelligenza di una donna capace di andare oltre le apparenze alla ricerca di rapporti veri. «Vi ho detto che sono indipendente, signore, così come ricca: sono padrona di me stessa», proclama la giovane antieroina.

Jane Eyre
Charlotte Gainsbourg e William Hurt

Con il suo intrigante modo di pensare, attraverso le sue riflessioni analizza il mondo e coloro che la circondano, nel tentativo di trovare una propria indipendenza e libertà. Non a caso la sua autrice, Charlotte Brönte, è stata una delle prime vere femministe della storia. Con i suoi personaggi femminili, in primis Jane Eyre per l’appunto, è stata capace di esprimere l’irrequietezza dell’essere una donna nel primo Ottocento e di non avere le stesse opportunità di un uomo. E in effetti, a essere sinceri, Jane era troppo per tutti gli uomini nella sua vita. Nelle sue parole, che riecheggiano forti ancora oggi, c’è una vera comprensione dell’animo femminile.

Jane Eyre
Franco Zeffirelli sul set di Jane Eyre

A distanza di 150 anni, dopo essere stata portata sul grande schermo da Virginia Bruce, Joan Fontaine, Susannah York e Mia Wasikowska, la Jane che più è rimasta impressa nei cuori è quella di Charlotte Gainsbourg nel Jane Eyre di Franco Zeffirelli del 1996, vincitore di un David di Donatello. La bellezza degli ambienti e dei luoghi, che riprendono nel dettaglio le descrizioni della Brönte, vanno di pari passo con la realtà e la psicologia che animava l’epoca dell’autrice.

Jane Eyre
Un’immagine da Jane Eyre

La Gainsbourg è tra le più adatte a interpretare una donna che costruisce la sua identità sui suoi principi e si rifiuta di fare tutto ciò che percepisce come sbagliato. Vuole ardentemente essere amata per ciò che è veramente, ma la sua etica viene prima del suo desiderio. Ha un’opinione di sé negativa, si ricorda continuamente della sua bruttezza ma sa che non deve piegarsi agli altri ed essere fedele a sé stessa.

La bellezza di Charlotte Gainsbourg

Non può andare oltre i suoi sentimenti per Edward, ci abita dentro, ma si sforza di capire i misteri del nuovo ambiente e cerca di avere intorno a sé persone di cui si fida e si prende cura. Tanto è stato detto su Jane Eyre e sul suo carattere, che si rifiuta di essere dominato e resiste a qualsiasi tipo di controllo. È uno di quei personaggi con cui vorremmo rimanere un po’ più a lungo, immersi con lei nelle atmosfere romantiche e gotiche. L’animo pieno di passione di Jane, già a pieno titolo una donna moderna, è un esempio per chi non vuole smettere di sognare.

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