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Hot Corn al BIF&ST: una settimana, una città, cento storie

Un festival che non si guarda da lontano: il nostro digital daily per viverlo, tra sale, incontri e visioni

BARI – Non tutti i festival sono uguali. Alcuni inseguono le mode, altri provano a dettarle, pochi riescono davvero a costruire nel tempo un’identità riconoscibile. Il Bif&st, forse per fortuna, appartiene a questa terza categoria. Arrivare a Bari, a fine marzo, significa entrare in un ecosistema in cui il cinema torna a essere esperienza condivisa. Non solo proiezioni, ma incontri, dialoghi, sguardi. Un festival che, giunto alla sua 17ª edizione, ha trovato una sua misura precisa: internazionale ma radicato, ambizioso ma decisamente accessibile, capace di tenere insieme il grande cinema d’autore e una dimensione profondamente popolare, anche nazionale.

Il cuore del Bif&st batte in più luoghi, ognuno con una sua identità: il Teatro Petruzzelli, dove il festival si accende e si celebra; il Teatro Kursaal Santalucia, spazio privilegiato per il concorso Meridiana; il Multicinema Galleria, crocevia quotidiano di visioni e pubblico. A questi si affiancano altri spazi disseminati in città, a costruire un percorso che trasforma Bari in un’unica, grande sala cinematografica diffusa.

È anche questo che rende il Bif&st diverso: la sua capacità di essere attraversato. Non è un festival da osservare a distanza, ma da vivere, da abitare, da discutere. Le sezioni — dai concorsi internazionali e italiani agli eventi speciali, dalle retrospettive agli incontri con autori e interpreti — non sono compartimenti stagni, ma parti di un discorso più ampio che riguarda il cinema e, insieme, il tempo in cui viviamo. Per Hot Corn essere qui, quest’anno, come media partner, è qualcosa che sentiamo profondamente. Non è solo una presenza, quasi una ”presa di posizione”: essere dentro il racconto, contribuire a costruirlo, provare a restituirne la complessità senza semplificarla. In poche parole, fare informazione. Bene e con responsabilità verso chi ci segue e ci legge. Da qui nasce il nostro digital daily. Ogni giorno accompagneremo il festival entrando nel programma, selezionando, approfondendo, orientando lo sguardo: cosa vedere, dove, quando, e perché. Ma anche cosa resta dopo una visione, cosa si muove tra una sala e l’altra, quali sono le traiettorie che emergono. Perché un festival non è solo ciò che proietta, ma ciò che genera. E il Bif&st, da questo punto di vista, continua a essere uno dei luoghi più vivi del cinema italiano.

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