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TOP CORN | Gloria Bell: Julianne Moore e la ricerca della libertà in un remake d’autore

Sebastián Lelio calibra leggerezza e intensità, spigolosità e tenerezze e conferma il suo sguardo unico

Nel 2013, al Festival di Berlino, Gloria rivelò il talento unico di Sebastián Lelio: il ritratto di una signora di mezza età alla ricerca di un nuovo amore e libertà era anche lo spunto per rendere omaggio alle donne cilene vittime della chiusura e dell’arretratezza della società in cui vivono. Nel frattempo, Leilo ha vinto un Oscar per il miglior film straniero grazie al meraviglioso manifesto queer Una donna fantastica e ha firmato la regia di Disobedience, riflessione sulla femminilità e la tensione verso una libertà sessuale e morale con protagoniste due delle migliori interpreti degli ultimi anni, Rachel Weisz e Rachel McAdams.

Julianne Moore in una scena del film.

A sei anni di distanza, ecco arrivare in sala il remake hollywoodiano di Gloria Bell diretto dallo stesso Lelio con protagonista Julianne Moore affiancata da John Turturro, Michael Cera e Holland Taylor. Un film che riesce, addirittura, nell’impresa di abbellire la versione originale. Il regista cileno, infatti, adatta perfettamente lo script all’ambientazione losangelina e lo cuce magistralmente al servizio di un’eccezionale Moore, cinquantenne divorziata che si guadagna da vivere come assicuratrice e che di notte si scatena sulle piste da ballo dei club di L.A..

Julianne Moore e John Turturro in una scena di Gloria Bell.

Gloria è una madre matura e affettuosa, una discotecara spregiudicata e scatenata, che mette in gioco i suoi sentimenti con Arnold (Turturro), coetaneo con qualche segreto e non del tutto a suo agio nel ruolo di amante divorziato. L’interpretazione della Moore è talmente autentica da non assomigliare mai a una replica della prova di Paulina Garcìa – premiata come miglior attrice a Berlino -, ma è il risultato di una rivisitazione fisica ed emozionale del personaggio. Un remake più energico e ottimista dell’originale, forse frutto dell’esperienza accumulata da Lelio negli ultimi anni, sempre più abile a calibrare leggerezza e intensità, spigolosità e tenerezze.

Julianne Moore è Gloria Bell.

Così gli accostamenti tra Leilo e Pedro Almodóvar trovano ancor più giustificazione dopo Gloria Bell, perché l’ironia e le trovate tragicomiche sembrano provenire proprio dalle passate pellicole del regista spagnolo incentrate sull’universo femminile e la ricerca di felicità ed emancipazione (Tacchi a spillo, Il fiore del mio segreto). E non possono di certo passare inosservate le scelte musicali del film tra cui spiccano due classici pop Anni Ottanta come Total Eclipse of The Heart di Bonnie Tyler e la versione americana di Gloria di Umberto Tozzi cantata da Laura Branigan.

  • Qui potete vedere il trailer ufficiale di Gloria Bell:

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