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Era Mio Padre | Paul Newman, John Looney e la storia vera dietro il film

Il film di Sam Mendes è tratto da un fumetto, a sua volta ispirato alla vita di un famoso gangster

Era mio Padre
Era mio Padre

MILANO –  La figura del gangster, si sa, ha sempre esercitato un certo fascino, specialmente negli Stati Uniti. Ed è una storia di gangster Era mio padre, film del 2002 diretto da Sam Mendes e ricordato principalmente come l’ultima performance cinematografica di Paul Newman prima della sua morte. Ma non tutti sanno che il film, tratto dal fumetto Road to Perdition di Max Allan Collins, è ispirato a una storia vera, più precisamente alla vita e alle vicende di John Patrick Looney, soprannominato nel film Rooney, uno dei più famosi gangster ante-litteram. Nato nel 1865 nell’Illinois, a Rock Island, Rooney è considerato da molti come il predecessore di Al Capone in piena era del proibizionismo. Sulla carta, la sua vita non poteva essere più perfetta e somigliare a quella di un cittadino modello.

Una scena di Era mio Padre
Una scena di Era mio Padre

Avvocato in carriera, coinvolto nella politica locale, direttore di un giornale e dilettante a teatro. Ma dietro la bella facciata, nascondeva un giro di traffici illegali tra gioco d’azzardo, estorsione, furti d’automobili, prostituzione e liquori contraffatti. Il suo impero si estendeva lungo il fiume che dal Missouri si estende fino al Wisconsin e il suo regno durò dal 1900 fino a metà anni Venti. La sua attività di rispettabile avvocato gli permetteva di avere contatti con personaggi importanti e pezzi grossi, nonché offrirgli una discreta copertura per i suoi loschi affari. Tuttavia, uno scandalo cittadino rischiò di far saltare la sua copertura e lo mise direttamente sotto i riflettori dell’opinione pubblica. In aperto contrasto con il sindaco di Rock Island, H.M. Schriver, fece comparire sul suo giornale un articolo dove accusava il primo cittadino di passare il suo tempo libero in un bordello a Peoria in compagnia di una prostituta di nome Ethel.

Era mio padre
A sinistra, il vero Looney

La reazione del sindaco non fu delle più diplomatiche, dal momento che lo picchiò pubblicamente e lo fece condannare con l’accusa di corruzione, estorsione e diffamazione. Nel frattempo Rooney, dopo essersi impegnato nella politica della città, aveva raccolto un numero di seguaci abbastanza sostanzioso, seguaci che a seguito della condanna organizzarono due giorni di rivolte sanguinose, con numerose vittime, al termine delle quali Looney/Rooney fu costretto ad abbandonare la sua città e rifugiare in New Mexico. Nove anni trascorsero dai tragici eventi, dopo i quali decise di fare ritorno a Rock Island, nel 1921. Qui, cercò di riportare la sua fama e i suoi traffici a quelli che erano anni prima, ma di nuovo i risultati furono mortali.

Paul Newman in Era mio Padre
Paul Newman in Era mio Padre

Non per lui, si intende, ma per coloro che gli stavano vicini. I primi a pagare, a seguito di un attentato organizzato proprio contro Rooney, furono la sua guardia del corpo e il figlio Connor, che si trovavano in auto con lui. Dopo essere stato incriminato per l’omicidio del gestore di un pub, William Gabel, venne definitivamente incarcerato nel 1925 e rilasciato solo quattordici anni dopo. Il carcere aveva probabilmente messo un freno alle sue ambizioni, e trascorse i suoi ultimi anni mantenendo un basso profilo, fino alla morte nel 1942. Ma la sua figura è rimasta impressa nell’immaginario gangster per molto tempo, e continua ancora oggi a ispirare racconti su racconti.

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