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ELISA | Intervista a Barbara Ronchi e Roschdy Zem a Venezia 82

Dal set a Venezia 82: Barbara Ronchi e Roschdy Zem raccontano Elisa, il nuovo film di Leonardo di Costanzo in concorso alla Mostra.

VENEZIA – È stato presentato in concorso come ultimo titolo della 82esima Mostra del Cinema di Venezia: Elisa di Leonardo di Costanzo è un film che scava a fondo, affrontando il peso della colpa e il difficile cammino verso la possibilità di una redenzione. Una storia dura, che ha per protagonista una donna condannata per aver ucciso la sorella maggiore e per averne bruciato il cadavere, senza apparenti motivi.

A interpretarla c’è Barbara Ronchi, attrice che negli ultimi anni ha saputo distinguersi per intensità e sensibilità, e che qui regala una prova trattenuta e allo stesso tempo dirompente. Accanto a lei Roschdy Zem, nel ruolo del criminologo Alaoui, figura capace di spingere Elisa a confrontarsi con i ricordi rimossi, costringendola a riattraversare il silenzio che aveva eretto come barriera contro il passato.

In occasione della Mostra, abbiamo incontrato entrambi. Nell’intervista, Ronchi racconta la complessità di un personaggio che vive sospeso tra memoria e oblio, un ruolo che le ha chiesto non solo preparazione tecnica ma anche una profonda immersione emotiva. Zem, invece, ha spiegato quanto fosse essenziale costruire un dialogo credibile, fatto di pause, sguardi e tensioni, per restituire quella verità fragile che lega i due personaggi.

Il film di Di Costanzo, coerente con il percorso del regista, non offre risposte semplici né facili assoluzioni. Al contrario, pone lo spettatore davanti a domande scomode: cosa significa assumersi fino in fondo la responsabilità di un gesto irreparabile? E fino a che punto è possibile intravedere uno spiraglio di rinascita?

Sul tappeto rosso e davanti alla nostra videocamera, Barbara Ronchi e Roschdy Zem hanno mostrato la stessa intensità che ritroviamo sullo schermo: due voci diverse, unite dal desiderio di raccontare una storia che non lascia indifferenti.

  • VIDEO | Guarda qui l’intervista completa a Barbara Ronchi e Roschdy Zem:

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