VENEZIA – La musica per il cinema è parte fondamentale dell’identità culturale italiana: da Nino Rota a Ennio Morricone, fino ai nuovi protagonisti che oggi scrivono pagine importanti della settima arte. Ma se in molti paesi esistono realtà dedicate alla valorizzazione dei compositori contemporanei, in Italia mancava ancora un punto di riferimento. Nasce così Ezechiele 25:17, la prima agenzia italiana di management interamente dedicata ai compositori di colonne sonore. Una realtà che mette in dialogo musicisti, registi e produttori, portando al centro non solo il catalogo storico, ma anche le voci e le sperimentazioni della scena attuale.
Tra le professioniste che guidano il progetto ci sono Diletta Beci, executive producer con oltre vent’anni di esperienza nel mondo musicale e audiovisivo, e Cristiana Gizzarelli, con un percorso che unisce radici nella musica classica, competenze in diritti e produzione esecutiva e una visione strategica sul settore.
Con loro abbiamo parlato del ruolo sempre più centrale della musica nel cinema contemporaneo, delle sfide della creatività, dei progetti già realizzati e dei talenti che rappresentano: da Dardust a Davide Pavanello, fino a Francesco Bacci, Matteo Buzzanca e Santi Pulvirenti.
Un’intervista che racconta non solo il presente di un settore in continua evoluzione, ma anche la passione e la visione di chi lavora ogni giorno per costruire il futuro della musica per il cinema. Ecco l’intervista video integrale:





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