VENEZIA – Non è un biopic patinato né un film celebrativo: Marc by Sofia, presentato oggi fuori concorso alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia, è prima di tutto il racconto di un legame. Quello tra Sofia Coppola e Marc Jacobs, due icone che dagli anni Novanta hanno percorso strade parallele, trovando nell’altro una fonte costante di ispirazione. Lei, regista capace di trasformare la malinconia in estetica, lui, stilista in grado di rendere ribellione ed eleganza un unico linguaggio.
La loro storia inizia nel 1992, quando Coppola, già musa e “it girl” della scena newyorkese, rimane folgorata da quella sfilata grunge per Perry Ellis che valse a Jacobs un licenziamento immediato, ma che oggi è ricordata come una rivoluzione estetica. Da lì, una lunga amicizia: campagne fotografiche firmate Juergen Teller, feste surreali tra piume argentate, collaborazioni da Louis Vuitton a Heaven by Marc Jacobs, fino al profumo Daisy, il cui immaginario porta la firma della regista.
Il documentario, che segna l’esordio di Coppola nel genere, diventa diario visivo di una complicità rara nel mondo della moda. Archivi, immagini private e testimonianze intrecciano cinema, moda e amicizia, restituendo un ritratto personale e inedito dello stilista. Marc by Sofia sarà presentato oggi, 2 settembre, in anteprima mondiale nella Sala Grande del Lido. Prodotto da A24, il documentario avrà distribuzione internazionale e in Italia arriverà prossimamente nelle sale con Lucky Red.
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