ROMA – Non c’è scampo a Golden. La canzone che accompagna KPop Demon Hunters è diventata in poche settimane un vero fenomeno globale: milioni di visualizzazioni, coreografie virali, genitori e figli che la cantano in loop e adulti che non resistono al karaoke improvvisato. Un brano che si è imposto come colonna sonora dell’estate ed è diventato il simbolo di un film che ha polverizzato record su Netflix e al box office.
La storia, però, è ancora più incredibile di quanto sembri. EJAE, la cantautrice coreana dietro la voce e la scrittura del brano, ha confessato di aver composto la melodia in un momento tutt’altro che glamour: durante il tragitto per andare… dal dentista. Da quell’idea improvvisa è nato il ritornello “gonna be Golden”, sviluppato poi insieme al team creativo e trasformato in un inno pop irresistibile.
Nel film, Golden non è solo un tormentone musicale: racconta il percorso di Rumi, protagonista metà umana e metà demone, e diventa metafora di forza, coraggio e accettazione di sé. Una canzone che unisce inglese e coreano, capace di parlare a un pubblico trasversale e di trasformarsi in un grido collettivo di energia positiva.
Oggi Golden è molto più di una hit da classifica: è la canzone che fa pensare a KPop Demon Hunters, un brano nato quasi per caso, tra una sala d’attesa e una melodia canticchiata, diventato in poche settimane la canzone che tutti abbiamo nelle orecchie.
Leggi anche:
- VENEZIA 82 | Marc by Sofia: Sofia Coppola racconta Marc Jacobs tra moda, amicizia e cinema;
- VIDEO | Intervista a Fabrizio Gifuni, protagonista di Portobello, la nuova serie di Marco Bellocchio su Enzo Tortora
- VENEZIA 82 | Frankenstein di Guillermo del Toro: il mostro e il padre, specchi di dolore
- VIDEO | L’intervista a Valeria Solarino su (IM)PERFETTA a Venezia 82





Lascia un Commento