ROMA – Uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni arriva sul grande schermo. Zustissia, il nuovo film diretto da Francesco Piras, porterà al cinema la vicenda di Beniamino Zuncheddu, rimasto in carcere per oltre tre decenni prima di essere assolto in seguito alla revisione del processo.
La pellicola, distribuita da PiperFilm a partire dal 15 ottobre, prende ispirazione dal libro Io sono innocente, scritto da Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu, e ricostruisce una storia che ha segnato la cronaca giudiziaria italiana.
Al centro del racconto c’è il triplice omicidio avvenuto nel Sud della Sardegna nei primi anni Novanta, un’indagine conclusa in tempi rapidissimi con la condanna all’ergastolo di Zuncheddu. Solo molti anni dopo, grazie al lavoro dell’avvocato Mauro Trogu e di chi ha deciso di riesaminare il caso, il processo è stato riaperto fino all’assoluzione definitiva, arrivata nel gennaio 2024.
Nel cast Fabrizio Ferracane e Michele Riondino, affiancati da Francesco Colella, Geppi Cucciari, Paola Giannini, Jacopo Cullin e Philippine Leroy-Beaulieu. La sceneggiatura è firmata da Lisa Nùr Sultan e Niccolò Gentili.
Più che una ricostruzione processuale, Zustissia si propone come un racconto di impegno civile che affronta temi come la giustizia, la ricerca della verità e il peso delle conseguenze di un errore giudiziario. Una vicenda umana che intreccia il dolore della detenzione ingiusta con la lunga battaglia per il riconoscimento dell’innocenza, restituendo voce a una storia destinata a lasciare il segno anche sul grande schermo.
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