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Premio Solinas 2026 | La Cerimonia e Mèsa vincono la 41ª edizione

A La Maddalena proclamati i vincitori del Premio Franco Solinas e di Experimenta Serie. Menzioni speciali per Fiskemann e Miss Sarajevo.

Chiara Sbarigia, Luca Galassi, Antonella Gaeta, Ardalan Nabavinejad e Annamaria Granatello
Chiara Sbarigia, Luca Galassi, Antonella Gaeta, Ardalan Nabavinejad e Annamaria Granatello

LA MADDALENA – Storie che nascono, autori che si incontrano e progetti che iniziano il loro percorso verso lo schermo. A La Maddalena sono stati proclamati i vincitori della 41ª edizione del Premio Solinas, che dal 23 al 27 settembre riunisce sull’isola sceneggiatori, registi, produttori e professionisti dell’audiovisivo.

Durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta a Punta Tegge, La Cerimonia di Antonella Gaeta e Ardalan Nabavinejad ha conquistato il Premio Franco Solinas al Miglior Soggetto, mentre Mèsa di Federica Curti e Michela Nuti si è aggiudicato il Premio Solinas Experimenta Serie, realizzato con la main sponsorship di Rai Fiction.

Titolo originale Alam Danai – Stranieri nella notte, La Cerimonia porta la sua storia a Ostia, all’interno di un appartamento vicino al mare. Dopo la morte di un’anziana ex attrice del cinema persiano ai tempi dello Scià, una studentessa iraniana che lavorava come sua badante si ritrova a dover organizzare da sola il funerale, mentre i parenti della donna si trovano in Iran. L’arrivo di un giovane mandato dal figlio della donna dà inizio a una notte fatta di solitudini, ricordi, rituali e sentimenti trattenuti. La Giuria ha premiato proprio la delicatezza con cui Gaeta e Nabavinejad costruiscono questo piccolo universo, sottolineando la precisione dei dettagli e la capacità di racchiudere una dimensione emotiva molto più ampia all’interno di una storia apparentemente minima. Il Premio Franco Solinas al Miglior Soggetto prevede una dotazione di 2.000 euro.

Due, invece, le menzioni speciali assegnate dalla Giuria. La prima è andata a Fiskemann, titolo originale Un anno con l’uomo pesce, scritto da Gianmaria Lupo Cerutti, Sofia Corbascio e Tommaso Diaceri. Al centro del progetto c’è il lutto di una coppia di documentaristi, raccontato attraverso una storia che si muove tra i fiordi artici, il disgelo e la ricerca di un altrove, utilizzando l’acqua e la natura come elementi attraverso cui attraversare perdita e sopravvivenza.

La seconda menzione è stata assegnata a Miss Sarajevo, titolo originale Još malo, di Carlo Sorrentino, Giacomo Juan Tatò e Francesco Taverna. Durante l’assedio di Sarajevo, due ragazze decidono di partecipare a un concorso di bellezza: un desiderio apparentemente futile che diventa, nel progetto, un gesto di resistenza alla guerra e alla paura. Un racconto che intreccia ironia, dolore e vitalità mettendo al centro la possibilità di continuare a immaginare il futuro anche mentre tutto intorno sembra negarlo.

A vincere il Premio Solinas Experimenta Serie 2026 è invece Mèsa, titolo originale Fuori dalla mia testa, di Federica Curti e Michela Nuti.

Il progetto parte dalle vere vicende della cantautrice romana Mèsa e dalla sua esperienza nella scena musicale indie per raccontare qualcosa di più universale: il passaggio all’età adulta e la distanza, spesso complicata da colmare, tra ciò che desideriamo e la realtà con cui dobbiamo confrontarci. La Giuria ha premiato la capacità delle autrici di affrontare questo percorso con delicatezza e ironia, costruendo un ritratto femminile contemporaneo e lontano dagli stereotipi, sospeso tra la quotidianità e il desiderio di trovare una propria dimensione creativa.

La premiazione si inserisce in un’edizione che ha portato a La Maddalena oltre 150 professionisti dell’audiovisivo, tra sceneggiatori, registi, produttori e broadcaster. Non soltanto premi, quindi, ma giornate dedicate al confronto sull’industria e, soprattutto, sul rapporto tra chi immagina una storia e chi contribuisce a trasformarla in cinema e televisione.

Tra gli appuntamenti della 41ª edizione, il convegno Produttore e autore, una relazione creativa, il dialogo tra audiovisivo ed editoria Dove finisce la pagina, dove inizia lo schermo, la collaborazione con Script Fest e una serie di proiezioni accompagnate dagli autori, da Quasi Grazia di Peter Marcias a Le assaggiatrici di Silvio Soldini, passando per Il falsario di Stefano Lodovichi e Fuori di Mario Martone. Un percorso che riporta al centro quella che da 41 anni rimane la materia prima del Premio Solinas: le storie e chi le scrive. In oltre quattro decenni di attività, il Premio ha contribuito alla realizzazione di 189 prodotti audiovisivi, tra cui 166 film, 13 cortometraggi, tre web series e sei piloti per serie televisive.

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