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Chesil Beach | Saoirse Ronan, Billy Howle e le convenzioni sociali degli anni Sessanta

L’amore inesperto e i tabù di una società alle porte della rivoluzione culturale. Ecco cos’è Chesil Beach

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Saoirse Ronan e Billy Howle nel banner di Chesil Beach

MILANO – Nasce dalla penna di uno degli scrittori britannici più amati, Ian McEwan, la storia d’amore che vede protagonisti, nel suo adattamento cinematografico a opera di Dominic Cooke, Saoirse Ronan e Billy Howle. Pubblicato nel 2007, edito in Italia da Einaudi e diventato un film dieci anni dopo, Chesil Beach è la storia di una giovane coppia appena sposata che si appresta a trascorrere la loro prima notte di nozze. Ma le emozioni non sono l’unica cosa su cui l’autore fa leva, dipingendo anche un ritratto della società inglese negli anni Sessanta, del suo passato e dei cambiamenti a cui stava per assistere.

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Billy Howle è Edward in Chesil Beach

È il 1962. Florence e Edward sono i due sposini appena convolati a nozze, entrambi hanno 22 anni ed entrambi sono assolutamente inesperti per quanto riguarda la vita, le relazioni e il sesso. Florence è una violinista di successo cresciuta nell’alta società, Edward è invece uno storico molto promettente ma appartiene a una classe sociale modesta. Nonostante inizialmente le famiglie dei due non approvino l’unione, i due riescono a diventare marito e moglie e partono per il loro viaggio. Si recano nel Dorset a Chesil Beach, sulla costa sud-ovest dell’Inghilterra, e alloggiano in un delizioso albergo in stile georgiano.

Saoirse Ronan è Florence in Chesil Beach

Entrambi sono però inquieti. Edward è ansioso di coronare finalmente il suo sogno d’amore, nonostante non abbia esperienza e abbia paura di risultare troppo precipitoso, Florence invece, dal canto suo, è disgustata dal sesso. Lucida osservazione quella di McEwan, che analizza i risultati di generazioni su generazioni cresciute sotto una campana di vetro, tenute lontane da tutti quegli argomenti considerati tabù (la storia infatti si svolge all’alba della rivoluzione culturale e sessuale di fine anni Sessanta). Sarà proprio sulla spiaggia ciottolata di Chesil Beach, allora, che i due inizieranno a parlare delle proprie emozioni e si apriranno l’uno all’altra.

Florence e Edward in una scena del film

La produttrice Elizabeth Kelsen ha così parlato dell’origine del film: «L’agente di Ian mi inviò una bozza del romanzo e io pensai che fosse un romanzo fantastico. Trasudava semplicità e mostrava un’enorme chiarezza di emozioni. Mi parve il ritratto di una giovane donna in un momento specifico della sua vita, e ciò che quel momento significasse per lei, poiché esso contribuiva a definire le sue ambizioni creative e la sua essenza sessuale, a definire sé stessa». E la stessa semplicità e le stesse emozioni sono state poi sapientemente trasportate nella sceneggiatura, scritta dallo stesso McEwan.

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L’inquietudine della prima notte di nozze: una scena di Chesil Beach

«Personaggi e luoghi sono incredibilmente specifici. Sono rimasto profondamente colpito dal modo in cui McEwan ha catturato l’essenza del romanzo e l’ha trasposta nel film, che ben racconta l’importanza del modo in cui le persone parlano (o non parlano) di sesso. Inoltre, è piuttosto ovvio che questi due giovani siano profondamente influenzati dal periodo storico in cui si trovano a vivere», racconta il regista. Molto amato dal pubblico, Chesil Beach è così una potente storia non solo d’amore, ma anche di ricerca di quel coraggio necessario a fare quelle scelte che determinano il corso della propria vita.

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Qui potete vedere il trailer di Chesil Beach:

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