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Da Charles Bradley a Strauss Jr: la playlist di Hot Corn

Tutto il meglio ascoltato dalla redazione, tra cinema e serie tv, durante la settimana

ASHES – Céline Dion. Da Deadpool 2

Il mercenario chiacchierone è tornato sul grande schermo con un secondo capitolo ancor più riuscito del primo. Questa volta il mutante logorroico interpretato da Ryan Reynolds dovrà vedersela con Cable (Josh Brolin) e la sua sete di vendetta. La colonna sonora può contare sulla voce potente di Cèline Dion, l’artista canadese che ha legato il suo nome a un altro grande film della storia del cinema: Titanic. Ma se per la pellicola di James Cameron la serietà era d’obbligo, per Deadpool 2 è l’ironia a farla da padrone. Vi basterà vedere il video per capire di cosa stiamo parlando…

SOMEONE TO WATCH OVER ME – Benny Carter. Da Un americano a Parigi

Diretto da Vincente Minnelli e presentato in concorso a Cannes52, Un americano a Parigi è un classico della storia del cinema e del musical ispirato all’omonimo poema sinfonico di George Gershwin. Ambientato nella Ville Lumière del secondo dopoguerra, il film con protagonisti Gene Kelly e Leslie Caron vinse cinque Premi Oscar tra cui quello alla miglior colonna sonora di Johnny Green e Saul Chaplin. Noi di Hot Corn abbiamo scelto Someone to watch over me, standard jazz scritto proprio da Gershwin, con la melodia malinconica e furbastra della tromba. Irresistibile.

FUNKIER THAN A MOSQUITO’S TWEETER – Nina Simone. Da Atlanta 2

Questo è senza ombra di dubbio il momento d’oro di Donald Glover. Osannato in tutto il mondo per This is America (ve lo abbiamo raccontato qui), scelto per interpretare Lando Calrissian in Solo: A Star Wars Story e ideatore di una delle serie tv più intelligenti degli ultimi tempi: Atlanta. La seconda stagione è appena partita in Italia e nella colonna sonora dello show svetta la voce di Nina Simone con Funkier Than a Mosquito’s Tweeter. La canzona scritta da Alline Bullock e inserita nel disco It Is Finished del 1974. Sonorità afro, funky e jazz per un brano che non dà scampo con la sua melodia frenetica e ossessiva.

GOOD GIRL – Ruth Barrett. Da Collateral

Passata ingiustamente in sordina la miniserie della BBC Two ideata e scritta da David Hare (The Hours, The Reader) merita tutta la vostra attenzione nel caso vi fosse sfuggita. Quattro episodi ambientati interamente a Londra con protagonista Carey Mulligan, ex ginnasta e detective di un crime che unisce politica, immigrazione, omicidi, religione e sfera privata. Le musiche sono composte da Ruth Barrett (Victoria) e giocano a creare tappeti musicali perfetti nell’unire le sfaccettate anime e provenienze geografiche che s’intrecciano nello show.

SUL BEL DANUBIO BLU – Johann Strauss Jr. Da 2001: Odissea nello spazio

Presentato in questi giorni a Cannes71 nella sua versione restaurata curata da Christopher Nolan (ve lo abbiamo raccontato qui), il capolavoro di Stanley Kubrick compie cinquanta primavere. Quale modo migliore per celebrarlo se non riascoltando la splendida colonna sonora voluta dal regista per il film? Noi di Hot Corn abbiamo una predilezione per il valzer composto da Johann Strauss Jr. nel 1866. Uno dei brani più celebri della musica classica mondiale dalla melodia fiabesca e leggera, commovente nella sua ampiezza. Come l’universo.

BACK IN TIME – John Williams. Da Superman IV

La La Land Records presenta il primo cd solista – in edizione limitata di 3.000 copie – della colonna sonora originale del film del 1987 diretto da Sidney J. Furie. La musica è firmata dal maestro John Williams e adattata e diretta da Alexander Courage. Una partitura orchestrale ristampata per celebrare l’80 ° anniversario dalla nascita di Superman interpretato nel film da Christopher Reeve. Il doppio cd include tutti i brani scritti per il film che nella versione cinematografica furono invece tagliati. Tra fiati e archi, il tocco di Williams e l’influenza del tema di Star Wars sono inconfondibili.

PABLO – Lorne Balfe. Da Genius: Picasso

Delfino di Hans Zimmer, Lorne Balfe è uno dei compositori più attivi tra cinema e televisione degli ultimi anni. Da Pacific Rim: Uprising a Lego Batman passando per Marcella e Genius. La serie antologica ideata da Noah Pink e Kenneth Biller per la quale è tornato a comporre le musiche della seconda stagione. Protagonista Pablo Picasso, interpretato da Antonio Banderas in dieci episodi che ne ripercorrono la vita e, per l’appunto, il genio pittorico. Perfetta la scelta della chitarra acustica per tratteggiare in note il profilo del grande artista spagnolo sorretta dall’uso caldo e drammatico degli archi.

VICTIM OF LOVE – Charles Bradley. Da Big Little Lies

La verità? Ci manca Charles Bradley e sapere che non potremo più ascoltare dal vivo il soul man scomparso lo scorso settembre ci rattrista parecchio. Da senzatetto a porta bandiera di un genere – quando era ormai ultra sessantenne – che non ha mai smesso di godere di consensi. E allora approfittiamo della presenza di Big Little Lies su CHILI per riascoltare uno dei suoi brani più celebri: Victim of Love. Una ballad dove è la sua voce – morbida, urlata, sofferente, teatrale – l’assoluta protagonista di un brano che non ha nulla da invidiare ai grandi classici del soul.

DAUGHTER OF THE STORM – Carter Burwell. Da Wonderstruck

Dato che siamo ancora in pieno Festival di Cannes perché non rispolverare la score di un film passato in concorso lo scorso anno? Stiamo parlando di Wonderstruck, pellicola drammatica diretta da Todd Haynes e basata sull’omonimo romanzo di Brian Selznick. Ambientato in due epoche diverse il film gode delle interpretazioni di Julianne Moore e Michelle Williams. La colonna sonora è opera di Carter Burwell, lo stesso compositore della score western di Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Per il film di Hayes, invece, costruisce una partitura fiabesca e onirica con l’inserimento di elementi sinistri.

‘O VENEZIA, VENAGA, VENUSIA – Nino Rota. Da Il Casanova di Federico Fellini

Liberamente ispirato a Histoire de ma vie, Il Casanova di Federico Fellini racconta le peregrinazioni del grande seduttore italiano – interpretato da Donald Sutherland – nell’Europa del ‘700. Girato interamente nello Studio 5 di Cinecittà, il film vinse l’Oscar per i migliori costumi e segnò una nuova collaborazione con Nino Rota che si portò a casa un David di Donatello per la colonna sonora. Una partitura sarcastica e malinconica contraddistinta da una melodia ipnotica e ammaliante diretta da Carlo Salvina.

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