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Borg McEnroe | Il campo da tennis, la rivalità e la vera storia dietro il film

Chi erano i due uomini in grado di trasformare una finale di tennis nell’evento più atteso del mondo?

Borg McEnroe

ROMA – Borg McEnroe, il film del regista svedese Janus Metz Pedersen, racconta al mondo la vera storia dei celebri tennisti Bjorn Borg e John McEnroe (interpretati, rispettivamente, da Sverrir Gudnason e Shia LaBeouf): la storica rivalità che li ha contraddistinti ha appassionato milioni di fan del tennis in tutto il mondo, spingendoli a seguire le loro memorabili partite con la stessa ansia e trepidazione con la quale si seguono le battaglie di una guerra. Ma chi erano, esattamente, questi due uomini in grado di trasformare una finale di tennis nell’evento sportivo più atteso del mondo?

borg mcenroe
Una scena di Borg McEnroe

Bjorn Rune Borg si caratterizzò, fin da piccolo, per una smodata passione per il tennis, insorta anche grazie al padre che, quando il figlio vinse un torneo dilettantistico di tennis volo, gli regalò la sua prima racchetta. A soli quindici anni, il giovane Borg gioca per la Svezia nella prestigiosa Coppa Davis e la sua ascesa prosegue inesorabile fino alla fine degli anni Settanta, portandolo a vincere una partita dietro l’altra. Celebre per il suo temperamento glaciale, che portò la stampa a ribattezzarlo con l’appellativo di “IceBorg”, non ha mai mostrato particolare esultanza durante le sue vittorie, né ha mai avuto atteggiamenti ribelli o sovversivi nei riguardi di arbitri e giudici di linea.

I veri Borg McEnroe
I veri Borg e McEnroe

Proprio come il suo acerrimo rivale, anche Borg inizia a giocare a tennis sin da dalla tenera età, dimostrando un talento fuori dal comune. Anche per lui gli anni Settanta sono stati risolutivi, portandolo a giocare nel Torneo di Wimbledon già nel 1977, quando aveva soltanto diciotto anni. La sua fama, al contrario di quella di Borg, è legata al suo temperamento irascibile e passionale, che lo ha portato, più di una volta, a insultare gli arbitri nel corso delle partite: memorabile è l’episodio verificatosi durante il Torneo di Wimbeldon del 1981, quando McEnroe rischiò la squalifica per aver aggredito verbalmente l’arbitro Ted James, definendolo “la feccia del mondo”.

Borg McEnroe
Una scena del film

La guerra tra questi due formidabili sportivi si svolse tra la fine degli Settanta e l’inizio degli anni Ottanta: il suo culmine, nonché la battaglia decisiva, fu quella combattuta sul campo di Wimbledon nell’estate del 1980, che sancì la vittoria di Borg. Il tennista, vincitore del quinto Wimbledon consecutivo, riuscì a prevalere definitivamente nel quinto set, dopo aver regalato ai suoi tifosi una delle partite più avvincenti e memorabili della storia del tennis. La sfida Borg vs McEnroe ha colpito l’immaginario collettivo non solo per il talento straordinario dei suoi due protagonisti, ma anche per i loro caratteri e temperamenti diametralmente opposti capaci di trasformare una normale rivalità tra due sportivi in una vera e propria leggenda.

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