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Bob Dylan ritorna nell’East Village, ma con un musical: Girl From the North Country

Canzoni, parole e personaggi: abbiamo visto al Public Theater il musical ispirato ai brani del cantante

NEW YORK – A pochi isolati da dove Bob Dylan ha iniziato il suo viaggio, è andato in scena il nuovo spettacolo di Conor McPherson, Girl From the North Country, concluso lo scorso novembre al Public Theater di Lafayette Street, qui a New York. Il musical, presentato in anteprima all’Old Vic di Londra nel luglio 2017, è ambientato in una pensione nella città natale di Dylan, Duluth, nel Minnesota, durante gli anni della Grande Depressione e, appunto, McPherson, dirige l’opera evocando certamente una visione pessimista, ma con barlumi di speranza. Sotto lo sguardo severo dell’imprenditore Nick (Stephen Bogardus), la cui moglie Elizabeth (la candidata all’Oscar e al Tony Award, Mare Winningham) si perde costantemente nella nebbia della demenza, le storie si intrecciano e riversano dalle bocche dei personaggi.

Caitlin Houlahan e Colton Ryan. Photo Credit: Joan Marcus.

Tra quelli che passano di lì, si aggira un reverendo che cerca di vendere la Bibbia a tutti e, pure, un celebre pugile che, invece, è in fuga per un misterioso motivo. Tra le presenze più consolidate ci sono l’elegante vedova Mrs Nielsen (Jeannette Bayardelle) e Marianne (Samantha Marie Ware), la figlia adottiva di Nick che è incinta ma non rivelerà mai l’identità del padre del suo bambino. Il tutto viene raccontato dal medico locale che è dipendente dall’oppio e serve come narratore. Che siano ossessionati dagli incubi del loro passato o che cerchino qualcosa che non possono mai avere completamente, tutti, in un modo o nell’altro, sono in fuga da loro stessi.

Todd Almond, al centro. Photo Credit: Joan Marcus.

È qui che il direttore musicale, Simon Hale, riesce a rievocare le canzoni di Dylan in modo sorprendente. Invece della voce roca o acuta a cui siamo abituati, c’è una luminosità abbagliante. L’audace mix di ventuno canzoni selezionate tra i successi degli anni Sessanta e dell’album Infidels, sono interpretate dalle star del musical, come se i personaggi avessero brevemente abbandonato l’azione per registrare una trasmissione radiofonica, e ognuno di loro desse allo spettatore accesso alla loro anima. McPherson crea così un spettacolo memorabile, intrecciando la musica del più grande storyteller americano con un dramma toccante sulla famiglia, sull’amore e sulla ricerca dell’anima. Qui sotto le tracce più significative di Dylan che si ascoltano in Girl From the North County, ma prima guardate il trailer del musical:

SIGN ON THE WINDOW Il numero di apertura? Un lavoro eccezionale, nell’introdurre l’atmosfera country-folk della direzione musicale di Simon Hale. Il violino e la chitarra elettrica accompagnano il primo di molti personaggi che passano per la pensione di Duluth. È una melodia delicata, che dà il tono al resto dello spettacolo, con le altre canzoni che verranno esguite con vocalità perfetta del cast.

I WANT YOU Una delle scene più intime di Girl from the North Country avviene grazie a questo duetto tra Gene e Katherine. Il profondo accento del sud di Colton Ryan si completa meravigliosamente con la voce passionale di Caitlin Houlahan e Colton Ryan. Iniziando semplicemente con un pianoforte, questa track si espande con le voci tormentate della coppia che ripetono le stesse parole più e più volte, prima ad alta voce, poi così dolcemente che sono quasi incomprensibili.

LIKE A ROLLING STONE/TO MAKE ME FEEL MY LOVE Mare Winningham è senza dubbio la protagonista dello show, e con la sua voce unica e morbida ha la possibilità di brillare in uno dei brani di Bob Dylan più amati. Mentre il tamburello e la batteria si intrecciano, questo diventa uno dei momenti più emozionanti dello spettacolo che mostra anche la grande capacità di Hale di fondere due o più canzoni insieme, mentre il ritornello si trasforma in To Make You Feel Me Love.

FOREVER YOUNG Winningham brilla di nuovo verso la conclusione dello show con questa suggestiva versione acustica di Forever Young. Originariamente scritta come ninna nanna per il figlio maggiore di Dylan, sembra che il personaggio di Winningham, Elizabeth Laine, stia salutando il pubblico con una serie di auguri: “Che Dio vi benedica e protegga sempre. Che tutti i vostri desideri vengano esauditi”. Per un finale pieno di lacrime…

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