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Cinema, turismo e coproduzioni: a Roma la Spagna si racconta (e si promuove) sul grande schermo

Alla 19ª edizione di La Nueva Ola arriva il programma Experiencias: un ponte tra industria audiovisiva, territori e nuove opportunità tra Italia e Spagna.

ROMA – Non è solo una questione di film. È una questione di luoghi, connessioni e possibilità. Alla 19ª edizione di La Nueva Ola, in programma dal 6 al 10 maggio a Roma, il cinema diventa uno spazio di incontro concreto tra industrie, culture e strategie future. Al centro dell’8 maggio, negli spazi del Cinema Barberini, c’è la presentazione di Experiencias: Spain Screen Grand Tour, il programma promosso dalla Spain Film Commission in collaborazione con Turespaña. Un’iniziativa pensata per rafforzare il dialogo tra Spagna e Italia e, soprattutto, per mostrare in modo concreto cosa significa oggi coprodurre con il sistema audiovisivo spagnolo.

L’obiettivo è chiaro: creare un ecosistema condiviso che unisca incentivi produttivi, competenze e una rete di location sempre più centrale nelle dinamiche internazionali. Non solo produzione, però. Il progetto si inserisce in una visione più ampia, quella del cosiddetto “turismo sullo schermo”, dove cinema e territorio si fondono fino a diventare esperienza. È qui che il discorso si allarga. Il programma Experiencias, finanziato con fondi europei e guidato dalla Spain Film Commission, lavora proprio su questa idea: trasformare i luoghi del cinema in destinazioni vive, sostenibili e riconoscibili. Non semplici set, ma spazi narrativi che continuano a esistere anche dopo la fine delle riprese, diventando parte di un immaginario turistico contemporaneo.

In questo contesto, la Spagna si presenta come un hub sempre più competitivo: varietà geografica, incentivi fiscali, infrastrutture solide e una rete di professionisti riconosciuti a livello internazionale. Elementi che contribuiscono a rendere il paese uno dei poli più attrattivi per le produzioni globali. Ma il cuore dell’evento resta anche profondamente cinematografico. A fare da ponte tra industria e immaginario sarà la proiezione di Lucía y el sexo, che torna sul grande schermo a 25 anni dalla sua uscita. Un titolo che diventa simbolo perfetto di questo dialogo: un film in cui la location non è sfondo, ma parte integrante del racconto.

La giornata si chiuderà con un incontro con il regista Julio Medem, affiancato dai rappresentanti della Spain Film Commission, per approfondire proprio questo legame tra narrazione e territorio. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da La Nueva Ola, che negli anni ha costruito uno spazio sempre più solido per il dialogo internazionale, sostenendo anche lo sviluppo di nuove sceneggiature e coproduzioni tra Italia, Spagna e America Latina. Perché oggi il cinema non si limita più a raccontare storie. Le crea, le esporta e – sempre più spesso – le trasforma in esperienze da vivere.

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